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Rimedi per le malattie delle donne nel XVI secolo
MARIA MUÑOZ BENAVENT (Universitas Miguel Hernández Elche - ESP)
Introduce Sondra Dall’Oco, Università del Salento
Il quarto appuntamento del ciclo di Seminari Ex finibus terrae. Letterati e letterature di confine tra Medioevo ed Età moderna, a cura di Corinna Bottiglieri, Sondra Dall’Oco e Luca Ruggio, volti a delineare la ricchezza e la pluralità che compongono il quadro culturale dell’Europa e del mondo conosciuto anche al di fuori dei tradizionali assi storico-politici, espressione della centralità delle istituzioni, avrà come tema Rimedi per le malattie delle donne nel XVI secolo.
Le donne nel Rinascimento tenevano ricettari nelle loro case, che consultavano costantemente: quando i figli avevano mal di denti, quando i mariti avevano attacchi di gotta o quando soffrivano di dolori renali. Tra le ricette per la salute, molte riguardano il trattamento dell'infertilità, della mestruazione e del parto. La salute femminile è centrale in queste opere, sebbene siano state poco studiate fino ad ora. Le specie vegetali usate in questi ricettari sono abbondanti e molto varie: comprendono piante con proprietà emmenagoghe, tossiche, calmanti, digestive e narcotiche, tra molte altre. Tuttavia, è anche molto diffusa la presenza di piante senza effetti noti o completamente innocue. La prof. Muñoz Benavent presenta uno studio delle specie usate per trattare la salute delle donne in documenti del Mediterraneo occidentale del XVI secolo.
La partecipazione dà diritto a 1 CFU in ottemperanza ai regolamenti dei corsi di laurea (per info contattare i docenti Bottiglieri, Dall’Oco, Ruggio).