Il Museo Papirologico dell'Università del Salento è stato fondato nell'àmbito di un Progetto coordinato delle Università di Lecce e di Catania, finanziato dalla Comunità Europea. Inaugurato il 22 giugno del 2007, il Museo nacque per dare sistemazione e valorizzazione adeguate alla raccolta di papiri che il Prof. Mario Capasso, direttore del Centro di Studi Papirologici dell’Ateneo salentino, dal 1992 ha acquistato a più riprese sul mercato antiquario italiano e straniero. La Collezione dei papiri leccesi, contrassegnata dalla sigla PUL (Papyri Universitatis Lupiensis), attualmente è costituita da oltre 400 papiri, gran parte dei quali sono greci e demotici, ma non mancano papiri geroglifici, ieratici e copti. Allogato al piano terra del "Palazzo Palladiano", uno splendido edificio settecentesco, situato all’interno del complesso universitario "Studium 2000" in via di Valesio, il Museo Papirologico costituisce un vero e proprio unicum in Europa, se si eccettua il Papyrusmuseum della Biblioteca Nazionale di Vienna.
Il Museo è costituito è costituito da una sala didattica, in cui si svolgono le attività laboratoriali rivolte ad ogni fascia di pubblico; una sala espositiva in cui le antichità sono esposte al pubblico secondo un percorso che si sviluppa attraverso 5 vetrine; una biblioteca specialistica di papirologia ed egittologia, al cui interno è una vetrina contenente gli strumenti utilizzati da Erminia Caudana nel corso della sua attività di restauratrice di papiri e manoscritti presso l'Università e il Museo Egizio di Torino, donati al Museo nel 2018 dai suoi discendenti; un laboratorio di lettura, fotografia e restauro del papiro; una sala archeologica in cui attraverso fotografie, planimetrie e un grande plastico si illustrano le attività di scavo condotte dalla Missione Archeologica dell'Università del Salento a Soknopaiou Nesos/Dime es-Seba, antica cittadina di epoca greco-romana nell'oasi del Fayyum, in Egitto.
Il percorso tematico della sala espositiva è incentrato sulle antiche scritture utilizzate in Egitto dall'epoca faraonica fino all'epoca romana. Una sezione del Museo è riservata all’illustrazione della papirologia ercolanese, che si occupa di studiare i numerosissimi rotoli di papiro rinvenuti carbonizzati ad Ercolano nella famosa Villa dei Papiri, conservatisi grazie all'eruzione del Vesuvio del 79 d.C.
Gli scavi dell'antica città di Ercolano furono promossi dal re Carlo VII di Borbone. Tali papiri, di contenuto filosofico, una volta rinvenuti, sono stati oggetto di numerosi tentativi di apertura, che purtroppo hanno portato alla loro distruzione. Nella seconda metà del 1700 fu però inventata una macchina, di cui nel Museo è esposta una riproduzione, dal religioso Padre Antonio Piaggio. Il funzionamento per trazione di tale macchina ha consentito l'apertura di più di mille rotoli di papiro. Oggi, attraverso le nuove tecnologie (TAC ed intelligenza artificiale), si cerca di aprire tali rotoli molto fragili senza toccarli.
Dal lunedì al Venerdì: dalle ore 9.00 alle ore 13.00
Martedì e Giovedì: dalle ore 15.00 alle ore 18.00
Direttrice: Prof. Paola Davoli
Responsabile: Dott. Alberto Buonfino
Per informazioni e prenotazioni visite guidate:
telefono: 0832/294257
e-mail: info.museopapirologico@unisalento.it
sito web: www.museopapirologico.eu
pagina Facebook: https://www.facebook.com/museopapirologico
I principali servizi offerti dal Museo Papirologico sono i seguenti: visite guidate; attività di formazione e orientamento; consulenza didattica e divulgativa; consulenza scientifica; collaborazioni scientifiche; riproduzione di documenti; consultazione collezioni scientifiche.
Il Museo Papirologico dell'Università del Salento propone annualmente un fitto programma di attività e di servizi educativi con l’obiettivo di avvicinare in maniera coinvolgente e dinamica gli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado ai saperi scientifici connessi con il mondo della Papirologia e dell’Egittologia. Le attività sono rivolte anche alle famiglie e ai gruppi organizzati che desiderano scoprire la ricca, preziosa collezione custodita all’interno di questa istituzione, che fa parte della rete museale dell’Ateneo leccese.
L’offerta didattica prevede, oltre alla tradizionale visita guidata del Museo, un percorso che si sviluppa attraverso la storia narrata da circa 400 papiri di varia provenienza – non soltanto greci ma anche demotici, geroglifici, ieratici e copti – e da altre testimonianze scritte su supporti differenti (tavolette lignee, ceramica, cartonnage di mummia, ecc.)
Interessanti e importanti supporti didattici sono le riproduzioni di antiche macchine per lo svolgimento dei papiri e l’excursus storico sull’evoluzione della scrittura attraverso strumenti e materiali che hanno caratterizzato le varie epoche.
La proposta didattica si completa con le attività laboratoriali, che riscuotono sempre un grande successo tra i più giovani visitatori del Museo perché presentano un aspetto ludico che funge da veicolo per l’acquisizione di informazioni e concetti spesso molto complessi.
Il Museo partecipa al progetto “Le tecnologie informatiche e le nuove realtà per la conoscenza, il networking e la valorizzazione del patrimonio culturale e scientifico”, che vede impegnate diverse decine di Musei Universitari di 13 Atenei italiani; il Progetto prevede la catalogazione delle collezioni di tali Musei e l’allestimento di un Portale dei Musei Universitari da mettere in rete.
Attualmente è in corso il progetto “Rafforzamento dell’offerta dei servizi di Biblioteche e Musei” nell’ambito del SAC (Sistemi Ambientali e Culturali) “Terre di Lupiae”, finanziato dalla Regione Puglia e finalizzato all’ampliamento dei pubblici di riferimento del Museo mediante l’implementazione ed erogazione di servizi di audio descrizione per visitatori ipovedenti e visitatori stranieri di lingua tedesca ed inglese.
Museo Papirologico
Biblioteca di Egittologia e Papirologia “Luca Trombi”
Complesso Studium 2000, edificio 3, piano terra
Via di Valesio - 73100 Lecce