Laurea in LETTERE

Corso di studi
LETTERE
Corso di studi in inglese
LANGUAGE AND LITERATURE
Titolo
Laurea
Classe MIUR
Lettere - L-10 R (DM270)
Durata
3 anni
Crediti
180
Dipartimento
DIPARTIMENTO DI STUDI UMANISTICI
Sito web del corso
https://www.unisalento.it/didattica/cosa-studiare/corsi-di-laurea/-/dettaglio/corso/LB11R/lettere
Lingua
ITALIANO
Sede
Lecce
Anno di erogazione
2025/2026
Tipo di accesso
Corso ad accesso libero
Profili professionali formati
3.3.1.1.2 - Assistenti di archivio e di biblioteca
3.4.1.2.1 - Organizzatori di fiere, esposizioni ed eventi culturali
3.4.4.2.1 - Tecnici dei musei

Descrizione del corso

I laureati in Lettere devono sapersi esprimere correttamente e chiaramente con appropriato uso dei lessici tecnici specifici. Durante il percorso di studi lo studente dovrà, quindi, sostenere esami di profitto orali od anche esporre relazioni su specifici argomenti, a partire da bibliografia scientifica. Egli, inoltre, potrà partecipare ai seminari, che per il conseguimento di CFU prevedono specifica attività di valutazione (scritta ed orale), ai progetti Erasmus-Socrates. Momento conclusivo di queste tappe di verifica, la discussione orale della prova finale di fronte alla commissione di laurea.
I laureati in Lettere devono saper interpretare con autonomia di giudizio i testi e documenti di cui ai punti precedenti, valutandone le implicazioni culturali e sociali in senso ampio. I risultati di apprendimento attesi vengono accertati attraverso esami di profitto scritti od orali, ma anche tramite l'esposizione scritta (relazioni) e/o orale (seminari) su specifici argomenti, a partire da bibliografia scientifica. Momento conclusivo di verifica è la redazione e discussione di una tesi finale di fronte a specifica commissione di laurea.
L'orientamento in ingresso, a cura dei docenti del corso in collaborazione con il CORT (Centro ORientamento e Tutorato di ateneo) e articolato in una serie di incontri con le scuole, in presenza e a distanza, con il coinvolgimento di docenti referenti per tutte le aree di interesse del Corso di laurea, ha visto un ampliamento considerevole dell'offerta cui ha fatto riscontro un sensibile incremento delle iscrizioni (come dimostrano gli indicatori iC00d e iC00e della Scheda di Monitoraggio Annuale).
Del potenziamento di quest'aspetto si occupa anche un'apposita commissione dipartimentale per l'orientamento (https://www.studiumanistici.unisalento.it/c/document_library/get_file?uuid=742e96bd-5272-4534-8459-53c0ad906dda&groupId=6038738).
Il ricorso a iniziative a distanza, reso inevitabile dall'emergenza sanitaria, ha consentito di raggiungere più facilmente una platea più ampia, tanto da continuare a essere utilizzato anche quando la fine dell'emergenza ha comunque consentito il ritorno alle più attraenti e vivaci iniziative in presenza.

In particolare, il CdS ha organizzato iniziative proprie dedicate all'orientamento:
- Il 19 marzo 2022 si è svolto un Open Day a distanza cui hanno partecipato molti istituti di istruzione secondaria di II grado pugliesi (soprattutto dalle province di Lecce, Brindisi e Taranto), ma anche fuori regione. I docenti dei corsi di laurea in Lettere hanno presentato i tre curricula della laurea triennale, con particolare riguardo per il nuovo curriculum contemporaneo ed i nuovi insegnamenti attivati per il prossimo anno accademico. Hanno risposto alle domande degli studenti sull'offerta formativa e sulle prove di valutazione delle conoscenze in ingresso. Sulla pagina istituzionale del Corso e sui canali Social del Corso e del Dipartimento sono pubblicati i contatti dei docenti (Presidente del Consiglio Didattico e Delegato all'Orientamento) ai quali i futuri studenti possono rivolgersi per richieste di informazioni sull'offerta formativa, le modalità d'iscrizione, i test di accesso.
- Il 23 maggio 2023 si è tenuta una sessione sempre a distanza dell'iniziativa “Orizzonte Lettere”, incontro di orientamento alla scelta di un percorso universitario triennale: https://www.unisalento.it/-/orizzonte-lettere?redirect=%2Feventi.
- Il 21 maggio 2022 un apposito stand con docenti e studenti del Corso disponibili a dare informazioni è stato presente nell'àmbito dell'iniziativa in presenza 'Orientathon', organizzata dal Dipartimento di Storia di Unisalento.
- Nell'àmbito dell'Open Day in presenza organizzato dal CORT Unisalento il 25 ottobre 2022 alcuni docenti del Corso di Laurea hanno illustrato offerta formativa e servizi agli studenti dell'ultimo anno della scuola secondaria superiore in una serie di brevi lezioni.
- Il Corso è stato tra gli organizzatori dell'evento di orientamento in presenza del Dipartimento di Studi Umanistici dal titolo “Caccia al futuro”, derivante dalla struttura che la caratterizza: si tratta di una sorta di Caccia al tesoro in cui il premio in palio è rappresentato da un orientamento utile alla programmazione del loro futuro. Gli studenti delle scuole, destinatari dell'iniziativa, vengono accolti ad inizio mattinata nella struttura sede del Dipartimento ed hanno poi, nell'arco della mattinata, la possibilità di scegliere alcune microlezioni tutte orientate intorno a una stessa parola chiave, ma declinate in maniera ovviamente diversa dai docenti dei cinque corsi di laurea coinvolti.
- Nell'àmbito dell'Open Day in presenza organizzato dal CORT Unisalento il 25 ottobre 2023 alcuni docenti del Corso di Laurea hanno illustrato offerta formativa e servizi agli studenti dell'ultimo anno della scuola secondaria superiore in una serie di brevi lezioni.
- Il Corso di Laurea ha preso parte attiva all'Unisalento Interregional Summer Camp, di cui si sono tenute due edizioni: la prima dal 12 al 16 settembre 2022 e la seconda dal 4 al 7 e dall'11 al 14 settembre 2023. Si tratta di una iniziativa di orientamento in entrata, rivolta agli studenti dell'ultimo e del penultimo anno delle scuole secondarie superiori di Puglia e Basilicata, nell'àmbito della quale si alternano attività curate da docenti dell'Università del Salento e dal personale dell'Ufficio Orientamento (quali presentazione dei corsi di laurea, descrizione dei programmi, individuazione degli sbocchi occupazionali, analisi motivazionali, seminari tematici di approfondimento) e attività sportive a cura del personale del Centro Velico Lucano (canoa, nuoto, paddle surf, windsurf, beach volley).
- Ha predisposto l'attivazione di diversi Percorsi per le Competenze Trasversali e l'Orientamento con Scuole Secondarie di Secondo grado della città e della provincia di Lecce; con il Liceo Classico e Musicale “Giuseppe Palmieri” di Lecce ha avviato: un progetto dal titolo “Biblioteca di Terra d'Otranto: descrizione e inserimento online dei dati relativi ai manoscritti greci di Terra d'Otranto (secoli XI-XVI)” e un progetto intitolato 'Il testo come ciave d'accesso al mondo classico'.

- Ha avviato diversi Corsi di Orientamento Attivo, consistenti in moduli da 10 ore di incontri laboratoriali con studenti del 3°, 4° e 5° anno delle Scuole Secondarie di Secondo grado finalizzati a illustrare contenuti e metodi del Corso di Laurea.

A partire dal 2016, tra settembre e ottobre si sono sempre svolte le cerimonie di inaugurazione dell'Anno Accademico, con la lectio magistralis di un ospite invitato e l'illustrazione, da parte dei docenti dei principali settori della Didattica di Lettere, delle discipline e dei programmi di studio. Queste cerimonie di inaugurazione sono sempre molto frequentate dagli studenti i quali colgono l'occasione di porre domande ai vari docenti sugli aspetti principali dell'organizzazione e dell'attività didattica.
A partire dal 2021, alla lectio magistralis di un autorevole rappresentante del mondo accademico si è affiancata quella di una personalità del mondo imprenditoriale e culturale di riferimento, per aprire prospettive di orientamento utili anche in uscita.
A partire dal 2022 si è inoltre previsto un apposito spazio di discussione degli studenti con docenti che occupa la seconda parte della giornata.
Le attività di orientamento in itinere e tutorato sono aumentate e sono state indirizzate sulla base delle risposte ai questionari anonimi somministrati a studenti e laureati. In particolare:

a. a ciascuno studente è stato assegnato un docente-tutor tra i garanti del Corso, che, dialogando con lui in appositi incontri concordati, orienta le sue scelte e lo supporta nel fronteggiare le problematiche che di volta in volta si presentino nel percorso di studi (scelta degli esami opzionali, prospettive di lavoro, tipo di tesi etc.); nella Scheda SUA sono chiaramente indicati i docenti tutor che, in più casi, pubblicano sulla loro bacheca (pagina iniziale o sezione avvisi) la lista degli studenti di cui sono tutor e indicano le modalità per essere contattati
b. è stata introdotta la figura dello studente-tutor. Si tratta di studenti dei corsi magistrali scelti con procedure valutative, che mettono le loro competenze a disposizione dei colleghi in difficoltà del Corso di Laurea Triennale.
A partire dal 2022 si è inoltre previsto un apposito spazio di discussione degli studenti con i docenti che occupa la seconda parte della giornata.
c. il Presidente del CdS riceve durante la settimana da remoto o in presenza gli studenti, anche in forma strettamente personale, in caso anche reindirizzandoli ad altri docenti o tecnici-amministrativi che possono contribuire a supportarli;
d. il Delegato all'orientamento e il Delegato ai periodi di studio all'estero si rendono disponibili più giorni alla settimana per il ricevimento; è possibile fissare anche appuntamenti singoli, contattandoli via email;
f. il CdS, previa selezione con bando – propone e incarica di attività di supporto alla didattica (tutor disciplinari) sia docenti esterni sia, dalla.a.2023-2024, studenti dell'ultimo anno di magistrale o appena laureati.


Gli studenti del Corso di Studio in Lettere hanno a disposizione la Segreteria servizi agli studenti situata nell'edificio Sperimentale Tabacchi (Via Calasso 3/A) dove trovano supporto e orientamento nelle ore di ricevimento (martedì, mercoledì e giovedì, 9.00-11.00). Inoltre, la Segreteria svolge, via e-mail, attività di consulenza su Orientamento, Tutorato, Mobilità internazionale, Riconoscimento di CFU, Piani di Studio. Le pratiche amministrative inerenti ai Tirocini formativo-curriculari, per tutti i Corsi di Studio in Lettere, vengono svolte presso l'edificio Codacci Pisanelli, I piano, dal lunedì al venerdì, dalle ore 10.00 alle 12.30.

Un portale Servizi on-line offre una serie di servizi agli studenti.

La relazione è stata approvata dal Consiglio Didattico nella seduta del 17/07/2025 (Verbale n. 4, punto n. 5).

1. Introduzione generale
L'analisi delle opinioni degli studenti e delle studentesse del Corso di Laurea in Lettere (L-10) per l'a.a. 2023–2024 restituisce un quadro complessivamente positivo, in linea con i risultati degli anni precedenti e con valori medi generalmente superiori o in linea con quelli di Dipartimento e Ateneo. La rilevazione, che si concentra su dodici indicatori, raggruppati nelle tre aree INS (Insegnamento), DOC (Docente), INT (Interesse/Soddisfazione), relativi alla qualità della didattica, all'organizzazione dei corsi e alla soddisfazione complessiva, mostra segnali incoraggianti in diversi ambiti, stabilità in altri e alcune aree su cui è opportuno continuare a intervenire.
La diffusione dei dati da parte del Nucleo di Valutazione è avvenuta quest'anno in forma aggregata per i corsi triennali del Dipartimento, ma i risultati del CdS L-10 risultano sempre superiori o pienamente in linea con le medie di riferimento, confermando la solidità dell'impianto didattico e organizzativo del Corso.
Di seguito si propone un'analisi dettagliata dei singoli indicatori, con particolare attenzione all'evoluzione nel triennio 2021–2023, al confronto con i dati medi di Dipartimento e Ateneo e all'interpretazione ragionata delle tendenze in atto.
Analisi degli indicatori
Indicatori in crescita
• [INS1] Le conoscenze preliminari possedute sono risultate sufficienti per la comprensione degli argomenti previsti nel programma d'esame
L'indicatore mostra un miglioramento costante nel triennio, passando dal 73% nel 2021 al 76% nel 2022, fino a raggiungere il 78% nel 2023. Questo dato è superiore sia alla media dipartimentale (75%) sia a quella dell'Ateneo (74%) e suggerisce una buona capacità del Corso di Studi di accompagnare gli studenti nei primi approcci disciplinari. È significativo che, in parallelo, il suggerimento di “fornire più conoscenze di base” (S3) sia passato dal 21% al 16,4%, a conferma di una percezione più positiva rispetto all'adeguatezza della propria preparazione iniziale.
• [DOC6] Il docente stimola/motiva l'interesse verso la disciplina
Con un passaggio dall'84% del 2021 all'86% stabile nel 2022 e nel 2023, questo indicatore si mantiene su livelli molto alti, superiori alla media del Dipartimento (85%) e nettamente superiori a quella dell'Ateneo (82%). La didattica risulta quindi non solo trasmessa con chiarezza, ma anche capace di suscitare interesse e partecipazione. È probabilmente anche per questo motivo che, tra i suggerimenti, non si registrano richieste particolarmente marcate di “attività più coinvolgenti” o “docenti più disponibili”, segno che il rapporto didattico è sentito come vivace e generativo.
• [DOC7] Il docente espone gli argomenti in modo chiaro
Anche qui si osserva una progressione lineare: 85% nel 2021, 86% nel 2022 e 87% nel 2023, con valori sopra le medie di Dipartimento (86%) e di Ateneo (83%). Il dato mostra l'efficacia comunicativa dei docenti e suggerisce una crescente attenzione all'accessibilità del linguaggio disciplinare. Questa chiarezza probabilmente contribuisce a mantenere bassa la percentuale di studenti che chiedono “materiali di studio più comprensibili” o “prova d'esame più trasparenti”, voci che non figurano tra i suggerimenti principali.
• [INT11] È interessato/a agli argomenti trattati nell'insegnamento
L'indicatore cresce in modo significativo: 81% nel 2021, 84% nel 2022, 85% nel 2023. È superiore alla media di Dipartimento (82%) e di Ateneo (81%) e conferma la qualità complessiva dell'offerta formativa in termini di contenuti. Anche in questo caso, il dato si riflette positivamente nei suggerimenti, in cui non emergono osservazioni critiche sulla pertinenza o sull'attualità degli argomenti trattati: al contrario, l'interesse espresso sembra consolidarsi di anno in anno, segno di una progettazione didattica culturalmente stimolante.
Considerazione complessiva:
Gli indicatori in crescita disegnano un quadro coerente: la preparazione iniziale è sempre meglio accompagnata, i docenti risultano sempre più chiari e motivanti e i contenuti sono percepiti come coinvolgenti. Questi miglioramenti trovano un riscontro diretto nei suggerimenti degli studenti, in particolare nella diminuzione di richieste di supporto iniziale (S3) e nella progressiva attenuazione delle segnalazioni di difficoltà generiche. La percezione positiva dell'esperienza didattica si rafforza quindi su basi solide, che riguardano tanto l'approccio comunicativo quanto il valore intrinseco dell'insegnamento.
Indicatori stabili
• [INS2] Il carico di studio dell'insegnamento è proporzionato ai crediti assegnati
Questo indicatore si mantiene positivo e sostanzialmente stabile: 78% nel 2021, 80% nel 2022 e 79% nel 2023. È perfettamente allineato alla media dipartimentale (79%) e superiore alla media di Ateneo (76%). La percezione di equilibrio tra carico e CFU è dunque complessivamente buona. Tuttavia, il fatto che la richiesta di “alleggerire il carico didattico complessivo” (S1) resti la più condivisa dagli studenti (23,1%, sebbene in calo) suggerisce che questa proporzione, pur corretta in linea teorica, possa risultare gravosa in certi momenti dell'anno o per determinati insegnamenti, in particolare quelli da 12 CFU. Si segnala, al riguardo, l'opportunità di incrementare l'incidenza delle prove parziali, la cui diffusione ha verosimilmente contribuito al miglioramento del ricordato suggerimento (vd. INS4)
• [INS4] Le modalità di esame sono state definite in modo chiaro
Valore costante tra 2022 e 2023 (84%), in lieve crescita rispetto al 2021 (83%), e in linea con la media dipartimentale (83%). Anche questo dato è positivo, confermando un miglioramento nella chiarezza comunicativa da parte dei docenti. È interessante che il suggerimento di “inserire prove intermedie” (S8) sia in calo (dal 21% al 15,1%), il che lascia intendere che, laddove adottate, queste pratiche hanno contribuito a migliorare la trasparenza e la distribuzione delle verifiche.
• [DOC10] Il docente è reperibile per chiarimenti e spiegazioni
L'indicatore rimane molto alto: 88% nel 2021 e 2022, 87% nel 2023. È superiore sia alla media di Dipartimento (86%) sia a quella di Ateneo (84%). Gli studenti riconoscono dunque l'accessibilità dei docenti, anche al di fuori delle ore di lezione. L'assenza di suggerimenti sulla “difficoltà nel contattare i docenti” o sulla “scarsa disponibilità al dialogo” conferma questa buona percezione, che costituisce un tratto distintivo positivo del CdS.
• [INT11b] È complessivamente soddisfatto/a di come è stato svolto questo insegnamento
Anche questo indicatore è stabile su valori alti: 80% nel 2021, 81% nel 2022 e nel 2023, in linea con la media del Dipartimento (80%) e sopra quella dell'Ateneo (79%). Esso rappresenta una sintesi equilibrata di tutti gli aspetti considerati (contenuti, chiarezza, coerenza, reperibilità) e riflette un giudizio maturo, non estemporaneo. Il fatto che nessuno dei suggerimenti emersi indichi un problema trasversale o strutturale conferma la validità di questa stabilità.
Considerazione complessiva:
Gli indicatori stabili, tutti su valori molto alti, segnalano un sistema didattico ben impostato, che garantisce continuità, chiarezza e affidabilità. Il quadro che ne emerge è rassicurante: gli studenti sanno cosa aspettarsi, ricevono indicazioni chiare, trovano docenti disponibili e, nel complesso, si dichiarano molto soddisfatti. L'attenuazione dei suggerimenti più critici (come S1 e S8) non significa che le problematiche siano del tutto risolte, ma attesta senza dubbio che gli interventi messi in atto stanno producendo effetti concreti.
Indicatori in calo
• [DOC5] Gli orari di svolgimento delle attività didattiche sono rispettati
L'indicatore passa dal 91% nel 2022 all'87% nel 2023, dopo il 90% del 2021. Si colloca al di sotto della media di Dipartimento (89%) ma ancora leggermente sopra quella di Ateneo (86%). Sebbene il valore resti alto, il calo è netto e potrebbe derivare da situazioni logistiche complesse, magari connesse a insegnamenti a cavallo tra corsi o con docenti con molti impegni oppure ai disagi legati alla ristrutturazione di molti edifici del polo umanistico. Anche se nessun suggerimento degli studenti ha esplicitamente riguardato questo aspetto, si tratta di un ambito da monitorare, soprattutto per evitare accumuli o sovrapposizioni che rendano più difficile la pianificazione dello studio.
• [DOC9] L'insegnamento è stato svolto in maniera coerente con quanto dichiarato sul sito web del Corso di Studio
Il valore torna all'88% del 2021, dopo aver raggiunto il 90% nel 2022. È comunque in linea con il Dipartimento (88%) e tre punti sopra l'Ateneo (85%). Il leggero calo non desta preoccupazione, ma può segnalare la necessità di una maggiore attenzione nella redazione e nell'aggiornamento delle schede insegnamento. Il suggerimento di “eliminare dal programma argomenti già trattati altrove” (S4, 7,69%) potrebbe riflettere una percezione di scarsa differenziazione tra moduli affini, che può a sua volta generare dubbi sulla reale coerenza tra quanto dichiarato nei programmi e quanto effettivamente svolto nei diversi insegnamenti. È quindi opportuno vigilare affinché i contenuti siano distinti e non ridondanti, in modo da garantire la coerenza complessiva del percorso formativo.
• [DOC8] Le attività didattiche integrative sono utili all'apprendimento della materia
L'indicatore cala di un punto, passando dall'82% al 81%, dopo l'80% del 2021. È in linea con la media di Dipartimento e di Ateneo. Nonostante il dato sia positivo, suggerimenti come “aumentare il supporto didattico” (S2, 8,7%) e “migliorare il coordinamento con altri insegnamenti” (S5, 7,31%) indicano che le attività integrative potrebbero essere rese più sistematiche e meglio distribuite, magari anche più visibili e con un impianto laboratoriale più mirato.
• [INS3] Il materiale didattico è adeguato per lo studio della materia
Dopo un leggero aumento nel 2022 (84%), l'indicatore torna all'83%, valore comunque in linea con il Dipartimento (83%) e superiore all'Ateneo (79%). Il calo è lieve, ma si accompagna a due suggerimenti che indicano un'area sensibile: “migliorare la qualità del materiale” (S6, 10,2%) e “fornirlo in anticipo” (S7, 9,74%). Questi dati suggeriscono che l'attenzione degli studenti su questo punto è alta, anche quando la valutazione generale resta buona.
Considerazione complessiva:
Gli indicatori in calo rappresentano aree di criticità ancora lieve, nelle quali occorre intervenire, rendendo percepibile il miglioramento in tempi rapidi. I suggerimenti raccolti – pur meno frequenti che in passato – evidenziano aspettative chiare: orari rispettati, contenuti ben distribuiti e attività di supporto effettivamente utili. Conforta in parte il fatto che le valutazioni restano comunque su livelli alti e che i suggerimenti non denunciano carenze strutturali, ma chiedono solo di perfezionare aspetti che già funzionano.
Suggerimenti degli studenti: andamento triennale (2021-2024)
I risultati della rilevazione relativa all'a.a. 2023-2024 mostrano una partecipazione attenta e riflessiva, con risposte che, nel loro complesso, confermano i principali orientamenti già registrati negli anni precedenti, pur con alcune variazioni percentuali.
Il suggerimento più frequentemente selezionato resta quello di “alleggerire il carico didattico complessivo” (S1), che si attesta al 23,1%: pur in flessione rispetto al 29% del 2022-2023 e al 26% del 2021-2022, mantiene saldamente il primo posto. Al secondo posto si colloca il suggerimento di “fornire più conoscenze di base” (S3) con il 16,4%, anch'esso in calo rispetto al 21% dell'anno precedente, ma in leggera crescita nel confronto triennale (era il 16% nel 2021-2022). Segue, in terza posizione, il suggerimento di “inserire prove d'esame intermedie” (S8) con 15,11%, percentuale significativamente più bassa rispetto agli anni passati (21% nel 2022-2023, 22% nel 2021-2022), ma comunque rilevante.
I suggerimenti di medio rilievo includono:
• Migliorare la qualità del materiale didattico (S6): 10,2% (vs 12% nel 2022-2023; 10% nel 2021-2022)
• Fornire in anticipo il materiale didattico (S7): 9,74% (vs 9%; 8%)
• Aumentare l'attività di supporto didattico (S2): 8,7% (vs 11%; 10%)
• Eliminare dal programma argomenti già trattati altrove (S4): 7,69% (vs 11%; 10%)
• Migliorare il coordinamento con altri insegnamenti (S5): 7,31% (vs 9%; 6%)
Marginale, ma stabile, resta l'interesse per l'attivazione di insegnamenti serali (S9), indicato dall'1,87% degli studenti (vs 3% nel 2022-2023; 2% nel 2021-2022).
Valutazione analitica dei suggerimenti (2023–2024)
L'analisi dei dati raccolti nel 2023-2024 rivela una significativa continuità nelle priorità espresse dagli studenti, ma anche una rilevante flessione delle percentuali assolute, che merita una lettura articolata.
1. La centralità del carico didattico complessivo (S1)
Il suggerimento relativo all'alleggerimento del carico didattico resta il più scelto, pur passando dal 29% al 23,1%. Si conferma dunque la percezione, da parte di una parte consistente degli studenti, di una sproporzione tra mole di studio richiesta e tempo effettivamente disponibile. Il calo indica, verosimilmente, una parziale efficacia delle misure correttive già adottate, in particolare la diffusione delle prove intermedie, che consente una distribuzione più equilibrata dello studio. Tuttavia, la persistenza di percentuali elevate suggerisce di estendere ulteriormente questa buona prassi, anche ai corsi da 6 CFU.
2. La richiesta di basi più solide (S3)
Il secondo suggerimento più frequente riguarda il rafforzamento delle conoscenze di base (16,4%). Si tratta di una richiesta particolarmente rilevante per un CdS che accoglie ogni anno studenti con retroterra scolastici eterogenei. Il dato, pur in calo rispetto all'anno precedente, segnala una persistente esigenza di orientamento metodologico e contenutistico, soprattutto nei primi semestri. Le attività già avviate dal CdS, come il tutorato tra pari, possono essere potenziate e rese più sistematiche, magari con l'aggiunta di seminari introduttivi, esercitazioni bibliografiche, lezioni in biblioteca e materiali introduttivi digitali, video o bibliografie guidate.
3. La valutazione progressiva (S8)
In terza posizione, con il 15,11%, troviamo l'invito a inserire prove d'esame intermedie. Il calo rispetto ai valori del 2022-2023 e del 2021-2022 – dove il suggerimento sfiorava o superava il 20% – appare significativo. L'interpretazione più plausibile è che una parte degli studenti abbia beneficiato dell'introduzione delle prove intermedie, specialmente nei corsi da 12 CFU, riducendo di conseguenza la percezione del problema. Tale calo può dunque essere letto come un segnale positivo, che però va consolidato (estendendo questa pratica anche agli insegnamenti da 6 cfu, compatibilmente con gli obiettivi formativi).
4. Le esigenze organizzative e materiali
I suggerimenti relativi alla qualità e alla disponibilità del materiale didattico (S6: 10,2%; S7: 9,74%) e all'organizzazione generale degli insegnamenti (S4: 7,69%; S5: 7,31%) evidenziano aspetti logistici e comunicativi che, pur non essendo centrali, sono ritenuti rilevanti da una parte non trascurabile della popolazione studentesca. La tempestiva pubblicazione del materiale, una sua maggiore chiarezza e adeguatezza, e un migliore coordinamento tra corsi affini sono indicazioni utili, che si prestano a interventi a basso costo ma ad alto impatto. Si potrebbero, ad esempio, promuovere riunioni tra docenti afferenti alla stessa area disciplinare, per armonizzare contenuti ed evitare ripetizioni.
5. Il supporto didattico (S2) e la personalizzazione dei percorsi
La richiesta di maggiore supporto didattico (S2: 8,7%) si mantiene stabile e può essere affrontata valorizzando le risorse già disponibili nel CdS, come tutor studenti e tutor docenti. La loro attività, se ben coordinata e pubblicizzata, può diventare un presidio stabile e visibile a favore degli studenti con maggiori difficoltà, favorendo inclusione, orientamento e progressione regolare degli studi.
6. Le esigenze minoritarie (S9)
La richiesta di attivare corsi serali (S9), indicata da una percentuale molto bassa ma costante (1,87%), non richiede modifiche strutturali all'orario, ma invita comunque a riflettere sulla flessibilità delle modalità didattiche, soprattutto per studenti lavoratori o pendolari. In prospettiva, forme di didattica mista o asincrona potrebbero offrire un compromesso utile per questa specifica tipologia di utenza.
Conclusioni
Nel complesso, l'analisi dei suggerimenti conferma l'efficacia significativa, ancorché parziale, delle misure già introdotte dal CdS per rispondere alle criticità evidenziate dagli studenti negli anni precedenti, come la gestione del carico didattico, l'organizzazione delle verifiche, l'orientamento iniziale e il tutorato. Il calo percentuale delle principali voci di critica sembra indicare un miglioramento della percezione complessiva della qualità didattica, che tuttavia non consente di abbassare la guardia.
I suggerimenti emersi costituiscono, ancora una volta, una mappa preziosa delle aspettative e delle esigenze della comunità studentesca, e sono un'occasione per consolidare le azioni già avviate, consolidare i punti di forza e intervenire in modo mirato su quegli aspetti che ancora generano incertezza o disagio.
La lettura integrata dei dati quantitativi e dei suggerimenti qualitativi restituisce un'immagine complessivamente positiva del Corso di Laurea in Lettere. La maggior parte degli indicatori mostra una tendenza alla crescita o alla stabilità su valori elevati, con margini di miglioramento ben identificabili. Le criticità rilevate sono puntuali e non strutturali, e le indicazioni offerte dagli studenti, sempre più mature e costruttive, costituiscono una risorsa preziosa per orientare il processo continuo di autovalutazione e sviluppo del Corso.



Opinioni degli studenti - A cura del Presidio della Qualità D'Ateneo
La relazione è stata approvata dal Consiglio Didattico nella seduta del 17/07/2025 (Verbale n. 4, punto n. 6).

Profilo dei Laureati
I Laureati del Corso triennale in Lettere (L10) per il 2024 sono stati 81, di essi 78 hanno compilato il questionario AlmaLaurea.
Per una migliore confrontabilità della documentazione, si considerano i 49 laureati immatricolati dal 2020, dei quali 48 hanno risposto (percentuale del 98%).

Condizioni di studio
Frequenza agli insegnamenti
Nel 2023–2024 si registra un netto aumento della percentuale di studenti che hanno frequentato regolarmente più del 75% degli insegnamenti previsti, pari dunque all'81,3%. Si tratta di un dato particolarmente positivo, in crescita rispetto al 74,5% della rilevazione 2022–2023 e in linea con l'elevata percentuale del 2021–2022 (85,2%). Anche la quota di coloro che hanno frequentato tra il 50% e il 75% degli insegnamenti resta consistente (14,6% nel 2024, contro il 19,4% del 2023). Tali valori sono sempre superiori rispetto alla media dell'Ateneo (64,4% per >75% di frequenza; 22% per la fascia 50–75%).
Il quadro conferma una buona partecipazione alla didattica, pur tenendo conto delle variazioni fisiologiche registrate da un anno all'altro, legate anche a fattori esterni (es. calendario, modalità di erogazione degli insegnamenti ecc.).

Carico di studio
Il carico di studio è stato giudicato decisamente adeguato alla durata del corso dal 39,6% dei laureati nel 2024 (contro il 40,3% nel 2023 e il 47,5% nel 2022), mentre il 47,9% lo ha ritenuto più adeguato che inadeguato (dato pressoché stabile rispetto al 48,3% del 2023, e in aumento rispetto al 41% del 2022). Complessivamente, l'87,5% degli studenti esprime un giudizio decisamente positivo (sommando le due voci), anche se il valore è in leggera flessione rispetto al biennio precedente (88,6% nel 2023 e 88,5% nel 2022).
Il leggero calo nella soddisfazione piena (decisamente adeguato) è bilanciato dalla stabilità della soddisfazione relativa, a conferma dell'adeguata calibratura del carico didattico rispetto ai tempi di svolgimento del percorso.

Organizzazione degli esami
I dati relativi all'organizzazione degli esami (orari, appelli, modalità di prenotazione) mostrano un sensibile miglioramento. Il 50% degli intervistati ha dichiarato che l'organizzazione è sempre o quasi sempre soddisfacente, in netta crescita rispetto al 40,3% del 2023 e al 44,3% del 2022. Il 45,8% si dichiara soddisfatto per più della metà degli esami (contro il 53,2% del 2023 e il 45,9% del 2022).
Il dato aggregato di soddisfazione raggiunge il 95,8% nel 2024, in ulteriore crescita rispetto al 93,2% del 2023 e al 90,2% del 2022, e supera ampiamente la media di Ateneo (87,3%). Il trend conferma un progressivo affinamento nella gestione degli appelli e nella comunicazione con gli studenti, probabilmente legato a un uso più consapevole degli strumenti digitali e a una migliore calendarizzazione interna.

Valutazione dell'esperienza universitaria

Rapporto con i docenti
Nel 2023–2024 il 50% dei Laureati si dichiara decisamente soddisfatto del rapporto con i docenti, mentre il 47,9% lo è più sì che no, per un totale di quasi il 98% di risposte positive. Il dato, nettamente positivo, è in sensibile crescita rispetto alle rilevazioni precedenti, che avevano registrato il 41,9% di piena soddisfazione nel 2022–2023 e il 34,4% nel 2021–2022. Anche la quota di soddisfazione relativa risulta sostanzialmente stabile (51,6% nel 2023; 62,3% nel 2022).
Questa progressione è significativa non solo per il miglioramento del dato assoluto, ma anche perché segna una stabilizzazione nella qualità percepita delle relazioni tra studenti e corpo docente, ben al di sopra della media d'Ateneo (33,4% “decisamente soddisfatti” e 58,4% “più sì che no”).
Soddisfazione complessiva per il corso di Laurea
La soddisfazione generale per il Corso di Studi si mantiene elevata. Nel 2023–2024, il 58,3% dei laureati si è detto decisamente soddisfatto, e il 37,5% più sì che no, per una percentuale aggregata del 95,8%. I dati risultano in netto miglioramento rispetto al 2022–2023 (50% e 46,8% rispettivamente; totale: 96,8%) e ancora più favorevoli se confrontati con la rilevazione 2021–2022, che registrava il 60,7% di piena soddisfazione e il 37,7% di giudizio positivo parziale (totale: 98,4%).
Il livello di soddisfazione complessiva per il CdS resta dunque molto alto, stabile nel triennio e in decisa crescita, a conferma dell'efficacia formativa e della coerenza del percorso rispetto alle aspettative degli studenti.
Riflessione sull'eventuale re-iscrizione
Il 91,7% degli intervistati nel 2023–2024 ha dichiarato che, potendo tornare indietro, si iscriverebbe nuovamente allo stesso corso nello stesso Ateneo. Questo dato, in costante crescita (83,9% nel 2022–2023 e 82% nel 2021–2022), è ben superiore alla media d'Ateneo (75,3%) e testimonia una fidelizzazione molto solida.
Sono pochissimi, e in linea con le rilevazioni precedenti, coloro che opterebbero per un altro corso nello stesso Ateneo (2,1% nel 2024, 4,8% nel 2023, 3,3% nel 2022), per lo stesso corso in un altro Ateneo (2,1% nel 2024, 6,5% nel 2023, 13,1% nel 2022), o per un altro corso in un altro Ateneo (2,1% nel 2024, 3,2% nel 2023, 1,6% nel 2022). Solo il 2,1% degli studenti nel 2024 afferma che non si iscriverebbe più all'università.
Nel complesso, questi dati segnalano un progressivo rafforzamento della coerenza tra le aspettative iniziali e l'effettiva esperienza offerta dal Corso di Laurea, nonché una crescente fiducia nel percorso scelto.

Infrastrutture e servizi

Aule
Le aule sono state utilizzate dal 100% degli studenti intervistati nel 2023–2024, in linea con i dati dell'anno precedente (98,4% nel 2022–2023) e lievemente superiori a quelli medi d'Ateneo (99%). Quanto alla valutazione, il 22,9% le ha ritenute sempre o quasi sempre adeguate (22,6% nel 2023; 21,3% nel 2022), e il 50% spesso adeguate (54,8% nel 2023; 57,4% nel 2022). La percezione di adeguatezza complessiva resta quindi costante, intorno al 73–77%, anche se si osserva una lieve flessione rispetto al biennio precedente.
Coloro che ritengono le aule raramente adeguate sono il 25% (19,4% nel 2023; 21,3% nel 2022), mentre solo il 2,1% le giudica mai adeguate (1,6% nel 2023). Il giudizio globale appare dunque sostanzialmente stabile, ma segnala una lieve erosione nella soddisfazione piena, che potrebbe essere affrontata attraverso interventi strutturali o logistici mirati.

Postazioni informatiche
Le postazioni informatiche sono state utilizzate dall'81,3% degli studenti nel 2024 (83% nel 2023; 77% nel 2022), a dimostrazione di un'utenza costante. È in deciso miglioramento la percezione della sufficienza numerica delle postazioni: il 46,2% le ha ritenute in numero adeguato (33,9% nel 2023; 34% nel 2022), mentre il 53,8% le considera ancora inadeguate (40% nel 2023; 66% nel 2022).
Si tratta dunque di un dato complessivamente positivo: pur restando maggioritaria la percezione dell'inadeguatezza, la quota si è dimezzata rispetto al 2022 e continua a calare, suggerendo che la gestione delle postazioni disponibili è divenuta più efficiente e che gli studenti riescono a far fronte alla scarsità attraverso una migliore organizzazione nell'utilizzo.

Attrezzature per attività didattiche pratiche
Il 79,2% degli studenti ha utilizzato attrezzature per attività laboratoriali e didattiche pratiche nel 2023–2024 (80,6% nel 2023; 73,8% nel 2022). Tra questi, il 26,3% le ha trovate sempre o quasi sempre adeguate, in aumento rispetto al 2023 (11,3%) ma ancora molto inferiore al dato del 2022 (28,9%). Il 47,4% le giudica spesso adeguate (46,8% nel 2023; 55,6% nel 2022), mentre il 26,3% le considera raramente adeguate, in crescita rispetto al 21% del 2023 e al 13,3% del 2022.
Questi numeri suggeriscono un miglioramento nel livello di soddisfazione piena rispetto al 2023, ma una situazione ancora in assestamento rispetto al 2022. Il CdS ha comunque già attivato strategie per potenziare e diversificare l'offerta laboratoriale, inclusi i laboratori didattici tematici e interdisciplinari.

Servizi di biblioteca
Nel 2023–2024 si è avvalso dei servizi di biblioteca il 97,9% degli studenti (95,2% nel 2023; 90,2% nel 2022), segnando il valore più alto del triennio. La valutazione decisamente positiva dei servizi si attesta al 31,9% (in calo rispetto al 35,5% del 2023 e al 45% del 2022), mentre la quota di valutazioni abbastanza positive cresce al 63,8% (58,1% nel 2023; 50% nel 2022). Le opinioni abbastanza negative si fermano al 4,3% e non si registrano giudizi decisamente negativi, così come nel 2023.
Il dato conferma il gradimento diffuso verso il sistema bibliotecario d'Ateneo, anche se il calo della soddisfazione piena, forse legato alla riorganizzazione strutturale del sistema bibliotecario, va interpretato come un campanello d'allarme per migliorare la qualità percepita del servizio e per portare a termine con soluzioni efficaci la riorganizzazione avviata. Va tuttavia sottolineato che la crescita dell'utenza e dell'apprezzamento relativo evidenziano una costante valorizzazione dei servizi bibliotecari, anche attraverso politiche editoriali open access e digitalizzazione progressiva.

CONDIZIONE OCCUPAZIONALE
L'anno di indagine è il 2024; il campione considerato comprende 86 laureati, dei quali 76 hanno risposto al questionario. Il collettivo considerato per l'analisi della condizione occupazionale è composto da 67 laureati che non lavoravano al momento della laurea. Rispetto all'anno precedente, il numero dei rispondenti è invariato (2022–2023: 76), mentre nel 2021–2022 erano 75.
Il campione risulta composto per il 73,1% da donne e per il 26,9% da uomini, esattamente come nel 2022 (2021: 73,0% donne, 27,0% uomini). L'età media alla laurea è 23,3 anni, in leggero aumento rispetto al 2022 (22,8 anni), ma inferiore rispetto al 2021 (24 anni).
Il voto medio di laurea è 104,6/110, in flessione rispetto al 2022 (109/110), ma allineato a quello del 2021 (104,5/110). La durata media del corso è di 4 anni, con un ritardo medio alla laurea di 0,32 anni, in leggera diminuzione rispetto al 2022 (0,4 anni) e stabile rispetto al 2021.

2a. Formazione di secondo livello
Nel 2023–2024, il 95,5% dei laureati ha proseguito gli studi iscrivendosi a un Corso di Laurea Magistrale, in lieve flessione rispetto al 2022 (97,0%) ma superiore al 2021 (93,2%). Questo dato si mantiene ben al di sopra della media di Ateneo, pari al 79,7%.
I motivi per cui il restante 4,5% non ha proseguito sono equamente suddivisi: il 33,3% per interesse verso altra formazione post-laurea, il 33,3% per altri motivi e il 33,3% per ragioni personali (dati invariati rispetto al 2022).
Le ragioni della prosecuzione degli studi sono:
• 34,4%: desiderio di trovare lavoro (2022: 34,8%; 2021: 41,7%)
• 34,4%: necessità del titolo magistrale per il lavoro desiderato (2022: 30,4%; 2021: 30,6%)
• 29,7%: miglioramento della formazione culturale (2022: 34,8%; 2021: 25%)
• 1,6%: miglioramento della posizione lavorativa attuale (dato stabile)
Il corso di secondo livello è stato un proseguimento naturale del primo per l'87,5% (2022: 91,3%; 2021: 83,3%). Il 10,9% ha scelto un corso affine ma non direttamente continuativo (2022: 8,7%), e l'1,6% ha optato per un settore disciplinare diverso (dato assente nel 2022, ma presente nel 2021).
Nel 79,7% dei casi, la scelta è ricaduta sullo stesso Ateneo del primo livello, in leggero calo rispetto al 2022 (82,6%). Il grado di soddisfazione per gli studi magistrali è 8,7/10, in lieve calo rispetto al 2022 (8,9) ma superiore al 2021 (8,5).

2b. Formazione post-laurea
La percentuale dei laureati che hanno svolto attività di formazione post-laurea (al di fuori dei corsi magistrali) è pari al 7,5%, in calo rispetto al 2022 (8,7%) e in linea con il 2021 (7,1%).
Tra le attività:
• 3,0% ha svolto una collaborazione volontaria (2022: 4,3%)
• 3,0% ha frequentato un master di primo livello (2022: 2,9%)
• 1,5% una scuola di specializzazione (dato invariato)
• 1,5% ha svolto uno stage in azienda (dato nuovo)
3. Condizione occupazionale
Il 92,5% del campione è iscritto a una laurea magistrale e non lavora. Solo il 3,0% lavora (tutte donne), mentre il 4,5% non è iscritto a un corso magistrale e non cerca lavoro.
Il tasso di occupazione è pari al 3%, nettamente inferiore rispetto alla media di Ateneo (20,4%), ma coerente con l'altissimo tasso di prosecuzione degli studi. Il tasso era 4,3% nel 2022 e 7,1% nel 2021.
L'83,6% del campione non cerca lavoro perché impegnato in percorsi formativi o praticantato (2022: 89,9%). Il 10,0% ha svolto lavori saltuari dopo la laurea, dato in lieve crescita rispetto al 2022 (8,7%).
Il tasso di disoccupazione (66,7%) va letto in relazione alla scarsa presenza di occupati: una situazione coerente con la vocazione del CdS e la giovane età del collettivo.

4. Ingresso nel mondo del lavoro
Tutti i laureati occupati hanno iniziato a lavorare dopo la laurea. Il tempo medio di ricerca del primo impiego è di circa 12 mesi dall'inizio della ricerca (2022: 9 mesi), e l'inizio della ricerca avviene in media dopo 6 mesi dal conseguimento del titolo (dato stabile).

5. Caratteristiche dell'attuale lavoro
Le occupate svolgono “altre professioni” (attività non qualificate o tecniche). Il 50% ha un contratto a tempo determinato, il restante 50% è impiegato con forme contrattuali atipiche (co.co.co., prestazione d'opera, lavoro a chiamata ecc.).
Il part-time involontario riguarda il 50% del campione, e la media settimanale di ore lavorate è 32 (in crescita rispetto alle 30 ore del 2022).
6. Caratteristiche dell'impresa
Tutte le laureate occupate lavorano in aziende private, nel settore commerciale e dei servizi (incluso turismo/ristorazione). La sede lavorativa è localizzata per il 50% al Sud e per il 50% al Centro Italia, come già rilevato nel 2022.

7. Retribuzione
La retribuzione media mensile netta è di 788 euro, inferiore rispetto alla media dell'Ateneo (997 euro). Il valore era 750 euro nel 2022 e 650 euro nel 2021, pertanto con un progressivo aumento negli anni.

8. Utilizzo e richiesta della laurea nel lavoro
Il 50% del campione ha dichiarato di utilizzare proficuamente le competenze universitarie, mentre l'altro 50% le ritiene non pertinenti.
Per quanto riguarda la richiesta formale della laurea nel contesto lavorativo:
• il 50% afferma che la laurea non era richiesta formalmente, ma utile nella sostanza;
• l'altro 50% afferma che non era richiesta, ma comunque utile per l'attività svolta.
9. Efficacia della laurea e soddisfazione per il lavoro
Il grado di soddisfazione per il lavoro è di 6/10, inferiore rispetto alla media di Ateneo (7,8/10), ma in graduale crescita rispetto al 2022 (5,8/10) e al 2021 (5,0/10).
Il 50% delle occupate considera la laurea molto efficace per il lavoro attuale, il restante 50% non la ritiene rilevante. La tendenza mostra un miglioramento nella percezione dell'utilità formativa del percorso di studi.
Si conferma dunque che per questo Corso le competenze umanistiche acquisite sono apprezzate nel mondo del lavoro, ma la spendibilità diretta della Laurea triennale resta limitata in assenza di un secondo livello formativo.

Considerazioni conclusive
I dati relativi alla soddisfazione e alla prosecuzione degli studi confermano la solidità culturale e metodologica del Corso di Laurea in Lettere (L-10), che si configura come una tappa fondativa all'interno di un progetto formativo articolato. La qualità percepita resta elevata, con tassi di soddisfazione in costante crescita in riferimento a organizzazione, docenti, infrastrutture e coerenza dell'offerta formativa.
Le criticità legate all'occupazione diretta dopo la triennale non rappresentano un indicatore negativo, bensì l'esito atteso di un percorso che trova il suo compimento nel secondo livello, in linea con le scelte consapevoli degli studenti.


Opinioni dei laureati
I laureati in Lettere devono aver acquisito le conoscenze di base e sviluppato le capacità di apprendimento che consentano loro di proseguire a livello specialistico negli studi umanistici con particolare riferimento agli studi letterari, linguistici e storici.
I risultati di apprendimento attesi vengono conseguiti attraverso lezioni frontali, con l'eventuale sussidio di strumenti audio-visivi e multimediali, esercitazioni e seminari; vengono verificati mediante esami finali scritti ed orali ed eventualmente attraverso verifiche in itinere, ma anche attraverso la discussione della prova finale di fronte alla commissione di laurea.
Il Corso di Laurea in Lettere (L 10) è uno dei corsi più antichi dell'Università del Salento ed offre una solida formazione di base nel campo degli studi umanistici.
Lo studente ha la scelta fra tre curricula:

1) Curriculum classico: offre una solida formazione di base sulle origini della civiltà europea sia in ambito filologico-letterario sia in ambito storico-archeologico, con specifico riferimento al mondo greco e latino e con approfondimenti sulle culture del vicino Oriente antico e sulla civiltà del Medioevo europeo. Viene inoltre curata la conoscenza di almeno una lingua dell'Unione Europea, nonché la capacità di utilizzare gli strumenti informatici. L'addestramento ad un uso autonomo delle corrette metodologie nello studio delle civiltà classica e medievale dal punto di vista linguistico, letterario e storico viene integrato da un programma di approfondimento di momenti e temi della letteratura italiana e di almeno una letteratura europea. Sviluppando la capacità di adire direttamente a testi e documenti nelle lingue antiche originali, nonché in almeno una lingua europea oltre l'italiano, questa formazione costituisce anche il fondamentale presupposto per poter proseguire gli studi umanistici a livello specialistico, con particolare riferimento agli studi classici.

2) Curriculum moderno: offre una solida formazione di base negli studi letterari, linguistici, storici e geografici, con particolare riferimento alla civiltà europea nelle sue radici latine e nel suo sviluppo dal Medioevo all'Età contemporanea. Viene, inoltre, curata la conoscenza di almeno una lingua dell'Unione Europea, nonché la capacità di utilizzare gli strumenti informatici. Gli studenti imparano ad usare autonomamente le corrette metodologie negli studi intrapresi, anche grazie a insegnamenti che favoriscono un approccio filologico o critico-letterario, e affrontano in maniera approfondita momenti e temi della letteratura italiana, compresa l'età contemporanea, e di almeno una letteratura europea. Sviluppando la capacità di adire direttamente a testi e documenti in latino e in volgare, nonché in almeno una lingua europea oltre l'italiano, questa formazione consente di proseguire a livello specialistico gli studi umanistici, con particolare riferimento agli studi letterari moderni, linguistici e storici.

3) Curriculum contemporaneo: offre una solida formazione d'ambito storico-geografico, linguistico e letterario, caratterizzata da un potenziamento nell'ambito delle lingue moderne e da un'apertura globale nei confronti di civiltà letterarie strettamente legate (anche se attraverso il filtro delle traduzioni) a quella europea (russa, araba e ebraica). Il percorso formativo continua a riconoscere il suo punto di partenza nell'insegnamento della civiltà letteraria greca e latina, sia pure attraverso lo studio dei testi tradotti, ma include esplorazioni interdisciplinari in ambito artistico (con insegnamenti nell'ambito della storia dell'arte, del cinema e del teatro) e filosofico. Non viene esclusa la possibilità di far sostenere agli studenti il tradizionale esame di Lingua e letteratura latina, necessario per chiunque non voglia precludersi la possibilità di accedere all'insegnamento. Sviluppando competenze linguistiche e letterarie, il curriculum è particolarmente indicato per quanti prevedono nel proprio futuro un esito professionale diverso dall'insegnamento e più orientato verso altri settori (giornalismo, editoria, story-telling, ecc.) L'offerta formativa fornisce comunque le conoscenze necessarie ad accedere a ulteriori livelli nell'ambito degli studi storici e letterari.
Il Corso di Laurea in Lettere fornisce una solida formazione di base sulla civiltà europea, sia in ambito linguistico e filologico-letterario, sia in ambito storico-geografico. Esso offre la possibilità di approfondire la conoscenza delle origini della civiltà europea, con specifico riferimento al mondo greco e latino, nonché dei suoi sviluppi dal Medioevo fino all'età contemporanea.
L'obiettivo specifico del Corso è quello di formare laureati che:
• Abbiano una conoscenza di base della storia letteraria del mondo classico, con approfondimenti che si estendono ad almeno una delle due lingue antiche (greco e latino) e alla rispettiva storia politico-economico-istituzionale. Per i settori di Lingua e letteratura greca, Lingua e letteratura latina, Filologia classica e Letteratura cristiana antica si prevede un approccio profondamente interdisciplinare: queste discipline cooperano per offrire una conoscenza completa dell'antichità classica, sia sul piano letterario sia su quello filologico, creando un percorso integrato che sviluppa una comprensione organica delle opere, degli autori e del contesto culturale dell'antichità. La collaborazione tra questi settori consente di intrecciare analisi linguistico-letterarie e strumenti filologici per un'esplorazione critica e approfondita del patrimonio culturale greco e romano.
• Abbiano adeguata conoscenza della civiltà europea dal Medioevo all'Età Contemporanea, con particolare riferimento ai settori storico-letterari, linguistici e geografici. Sono previsti anche approfondimenti interdisciplinari nei campi della storia dell'arte, dello spettacolo, del cinema e della musica, con attenzione alla fruizione multimediale del patrimonio culturale.
• Conoscano in maniera approfondita la storia e i testi della letteratura italiana e di almeno una letteratura europea. Sono inoltre previste aperture interdisciplinari verso altre civiltà letterarie limitrofe. L'approccio multidisciplinare permette di connettere lo studio della letteratura con metodi antropologici e strumenti di comunicazione digitale e multimediale.
• Abbiano acquisito competenze informatiche e digitali, necessarie per operare nell'ambito della produzione, conservazione e fruizione del patrimonio culturale, con particolare attenzione alla gestione di materiali multimediali e digitali.
• Conoscano e sappiano applicare nozioni di legislazione dei beni culturali per operare nel rispetto delle normative vigenti in ambito editoriale, culturale e nella gestione del patrimonio.
• Abbiano sviluppato competenze antropologico-culturali, per contestualizzare fenomeni letterari e culturali, valorizzando la diversità culturale e le dinamiche di trasmissione del sapere nel corso dei secoli.

Struttura del percorso formativo
Il percorso formativo si articola con una forte presenza di insegnamenti di base e comuni al primo anno, caratterizzanti al secondo anno e affini e integrativi al terzo anno, in linea con una distribuzione cronologica razionale:
• La letteratura e la storia greca precedono la letteratura latina e la storia romana;
• La storia medievale precede quella moderna, che a sua volta precede la contemporanea.
L'integrazione dei settori ING-INF/05 (Sistemi di elaborazione delle informazioni informatica applicata agli studi umanistici), IUS/09 (Legislazione de beni culturali), e M-DEA/01 (Antropologia culturale) arricchisce il percorso formativo, favorendo un approccio multidisciplinare alla formazione del laureato. La cooperazione tra i settori L-FIL-LET/02, 04, 05 e 06 rappresenta il nucleo centrale per la costruzione di una conoscenza approfondita e completa dell'antichità classica, rispondendo alle esigenze di una formazione critica e sistematica dei futuri esperti in ambito umanistico.

Il percorso formativo del Corso di Studi si conclude con una prova finale scritta su di un argomento relativo ad uno degli insegnamenti del Corso. Tale prova scritta deve essere discussa oralmente davanti ad un'apposita commissione. In questo modo, lo studente ha per la prima volta l'occasione di redigere un lavoro suo e di mettere alla prova le conoscenze, le metodologie e gli strumenti che ha appreso nei tre anni del Corso, mentre la commissione valuterà l'elaborato scritto nonché l'andamento della discussione, come dire le capacità argomentative ed espositive, nonché l'intero percorso dello studente.
Il relatore individua almeno due colleghi della stessa area disciplinare o di aree disciplinari affini a quella dell'argomento trattato nella tesi e propone la commissione di fronte alla quale il laureando presenterà il proprio elaborato. Quest'ultima viene approvata e ufficialmente designata dal CdS.
La Commissione, tenuto conto del 'cursus studiorum', della discussione e del giudizio del relatore, attribuisce il voto che è compreso in un arco da 0 a 4, più un punto per lo studente in corso e due punti per lo studente che abbia effettuato parte del percorso all'estero (certificazione Erasmus o analoga altra forma di internazionalizzazione, purché abbia sostenuto almeno due esami presso la sede ospitante); vengono inoltre attribuiti 0,25 punti per ogni lode fino ad un max di 1 punto.
Gli studenti caregiver, ai sensi dell'articolo 33 della legge 05/02/1992 n. 104, possono usufruire di un punto aggiuntivo per la laurea in corso pur conseguendo il titolo nel primo anno fuori corso.

La media ponderata dei voti riportati dallo studente nel corso degli studi, riportata in centodecimi, sommata ai punti assegnati dalla Commissione, sarà il voto di laurea. Se il voto complessivo raggiunge i centodieci centodecimi, la Commissione potrà concedere la distinzione della lode, purché con voto unanime.
Per una proficua frequenza del Corso di Laurea in Lettere si richiede un'adeguata preparazione iniziale costituita dalle competenze linguistiche e dalle conoscenze culturali comuni agli Istituti di Istruzione Secondaria, con particolare riferimento ad un'appropriata conoscenza di base delle nozioni di Italiano, Storia, Geografia, del livello A1 vs A2 della lingua inglese o francese, di Latino e/o Greco per gli indirizzi che prevedono questi insegnamenti.
Per essere ammessi, quindi, occorre essere in possesso di un Diploma di Scuola Secondaria di II grado o di altro titolo conseguito all'estero e riconosciuto come idoneo.
È prevista una verifica delle conoscenze richieste per l'accesso.
Per le modalità di verifica, per l'indicazione degli obblighi formativi aggiuntivi (O.F.A.) previsti nel caso che la verifica non sia positiva, e per le modalità con le quali i medesimi debbono essere colmati, si fa riferimento alla relativa sezione del Regolamento Didattico del Corso.
Gli OFA possono essere differenziati sulla base dei curricula.
Ai fini della verifica della preparazione iniziale, è necessaria la partecipazione ad un Test di valutazione online a risposta chiusa.
Il test tende ad accertare il possesso da parte dello studente di conoscenze specifiche nelle materie di seguito indicate:
Curriculum moderno
- n. 10 domande di Letteratura italiana (L-FIL-LET/10)
- n. 10 domande di Lingua latina e letteratura latina (L‐FIL-LET/04)
- n. 10 domande di Linguistica italiana (L-FIL-LET/12)
Curriculum classico
- n. 10 domande di Grammatica greca e letteratura greca (L-FIL-LET/02)
- n. 10 domande di Lingua latina e letteratura latina (L‐FIL-LET/04)
- n. 10 domande di Linguistica italiana (L-FIL-LET/12)
Curriculum contemporaneo
- n. 10 domande di Letteratura italiana (L-FIL-LET/10)
- n. 10 domande di Storia contemporanea (M‐STO/04)
- n. 10 domande di Linguistica italiana (L-FIL-LET/12)

Il Test, che è obbligatorio e non può essere ripetuto, si compone di 10 domande per ogni disciplina, con 4 opzioni di risposta di cui solo una esatta.
La durata massima di svolgimento del Test è di 20 minuti per ogni batteria di 10 domande.
Il Test è considerato superato se per ogni Settore Scientifico Disciplinare il punteggio complessivo ottenuto risulta superiore alla metà del punteggio massimo conseguibile. In caso di Test non superato, allo studente sarà attribuito un Obbligo Formativo Aggiuntivo (d'ora in poi OFA). Questo Obbligo potrà riguardare uno, più di uno o tutti i Settori Scientifici Disciplinari, a seconda che in essi il Test sia stato superato o meno.
Il Corso di Studio ha elaborato un apposito Regolamento per le modalità di definizione e la gestione degli OFA.
Agli studenti che non parteciperanno al test saranno attribuiti d'ufficio tutti gli OFA previsti per il curriculum scelto.
E' ammesso a partecipare ai test di Lingua latina (SSD L‐ FIL-LET/04) e/o Lingua greca (SSD L-FIL-LET/02), se previsti, solo lo studente che abbia frequentato un corso di studi di scuola secondaria superiore comprendente almeno 4 anni di lingua latina e/o greca. A tal fine, all'atto di presentazione della domanda di iscrizione e comunque prima dello svolgimento del test, lo studente dovrà indicare l'istituto scolastico di provenienza, l'eventuale indirizzo seguito e il numero di anni di lingua latina e/o greca previsti nel curriculum scolastico per il quale ha superato l'esame di Stato.
Se il percorso di studio di provenienza non è conforme a queste indicazioni, allo studente - a seconda del curriculum a cui si iscrive - è attribuito d'ufficio l'Obbligo Formativo Aggiuntivo relativo alla Lingua latina (SSD L‐ FIL-LET/04) e/o alla Lingua greca (SSD L-FIL-LET/02).
I casi di esonero dal Test (ad es. per trasferimento, per decadenza, per rinuncia agli studi etc.) vengono di volta in volta specificati nel Bandi di accesso, cui si rimanda. Negli stessi Bandi è indicata la procedura amministrativa da seguire per presentare istanza di esonero.
Su tutti i casi di esonero e relative richieste è competente la Commissione pratiche studenti interna al Corso di Studio di Lettere, che deve esprimersi in merito.
Per studenti con una carriera universitaria pregressa, tale Commissione valuterà l'attribuzione di uno o più OFA dopo aver considerato la carriera e l'eventuale superamento di un Test di valutazione iniziale coerente con i criteri alla base del Regolamento del Corso.
L'eventuale OFA deve essere colmato entro il primo anno di corso, comunque non oltre l'ultima sessione di appelli prevista per l'anno accademico di iscrizione nel relativo Calendario didattico.

Profilo

Operatore culturale

Funzioni

• Collaborazione con istituzioni culturali: partecipa alle attività di musei, biblioteche, archivi, fondazioni e istituti culturali, promuovendo iniziative legate alla conservazione e valorizzazione del patrimonio, sia fisico che digitale. Integra competenze informatiche, multimediali e antropologiche per comprendere e comunicare il valore culturale dei beni e delle tradizioni.
• Progettazione e gestione di iniziative culturali: collabora all'allestimento e alla gestione di mostre, repertori e altre iniziative culturali e didattiche. Utilizza strumenti multimediali e digitali per ampliare l'accesso al pubblico e integra conoscenze di antropologia culturale per contestualizzare e interpretare fenomeni culturali e tradizioni in modo inclusivo e interdisciplinare.
• Sviluppo di progetti nel settore umanistico: opera in attività correnti e progetti legati alle scienze umanistiche, coniugando tradizione e innovazione. Le competenze antropologiche gli permettono di analizzare e promuovere la diversità culturale, mentre l'uso delle tecnologie digitali favorisce la diffusione dei contenuti.
• Organizzazione e gestione di eventi culturali: progetta e realizza eventi culturali, definendone i contenuti, pianificando le attività e gestendo le diverse fasi organizzative. Cura la comunicazione e la promozione degli eventi attraverso strumenti digitali e multimediali, valorizzando aspetti antropologici per rafforzare il dialogo tra culture.
• Promozione e comunicazione culturale: si occupa della diffusione della cultura italiana e della promozione delle lingue e culture classiche e moderne, sfruttando competenze digitali, multimediali e nozioni di antropologia culturale per interpretare e comunicare il patrimonio culturale in contesti globali e multiculturali.
• Creazione di contenuti multimediali: contribuisce alla produzione di materiali digitali, come video, podcast, virtual tour e piattaforme educative online, sviluppando competenze nell'uso di software e strumenti multimediali. Integra l'approccio antropologico per raccontare storie e contesti culturali in modo accurato e coinvolgente.
• Applicazione di conoscenze normative: integra nozioni di legislazione dei beni culturali per garantire la gestione appropriata e sostenibile del patrimonio culturale, tenendo conto delle implicazioni legali e amministrative.

Competenze

• Aver acquisito una conoscenza approfondita della civiltà europea e mediterranea dal mondo antico all'età contemporanea, con particolare attenzione alla relazione tra tradizione culturale, contesti antropologici e diversità culturale.
• Aver sviluppato un'autonomia di giudizio e capacità di applicazione degli strumenti e delle conoscenze filologico-letterarie, storico-geografiche e antropologico-culturali per l'interpretazione e la promozione del patrimonio culturale.
• Dimostrare un'adeguata capacità di progettare, proporre e comunicare contenuti culturali, utilizzando anche strumenti digitali, multimediali e competenze informatiche per garantire una fruizione ampia e accessibile.
• Conoscere e applicare nozioni di legislazione dei beni culturali per operare nel rispetto delle normative vigenti, assicurando una gestione appropriata e sostenibile del patrimonio.
Conoscere e utilizzare almeno una lingua europea, con capacità di comunicazione in contesti multiculturali e di diffusione internazionale della cultura.

Sbocco

• Enti pubblici e privati nei settori dedicati alla valorizzazione, gestione e promozione del patrimonio culturale, con particolare attenzione all'utilizzo di tecnologie digitali e all'applicazione di nozioni normative e antropologiche.
• Istituti culturali, fondazioni, archivi e biblioteche che richiedono figure in grado di coniugare competenze umanistiche con l'uso di strumenti digitali e multimediali per la conservazione e la fruizione dei beni culturali.
• Musei e aree espositive, con funzioni di progettazione e organizzazione di mostre, virtual tour, percorsi multimediali e altre iniziative di divulgazione culturale.
• Settori della comunicazione e promozione culturale, inclusa la creazione di contenuti multimediali, la gestione di eventi culturali e la diffusione internazionale della cultura e delle lingue classiche e moderne.

Profilo

Redattore

Funzioni

• Redige testi e documenti destinati alla pubblicazione, curandone la qualità contenutistica, linguistica e formale, anche attraverso l'utilizzo di strumenti digitali e software dedicati alla scrittura e all'editoria.
• Realizza attività di editing e revisione critica degli scritti altrui, applicando competenze filologiche, letterarie e storico-culturali per migliorare la coerenza, l'accuratezza e l'efficacia comunicativa del testo.
• Collabora alla progettazione e all'organizzazione formale del libro, dell'articolo o di altri contenuti destinati alla pubblicazione, integrando competenze multimediali per l'editoria digitale e interattiva.
• Contribuisce alla gestione e produzione di contenuti multimediali, partecipando alla creazione di materiali editoriali innovativi, come ebook, prodotti digitali e piattaforme online.

Competenze

• Aver acquisito un'autonomia nell'utilizzo degli strumenti di analisi e valutazione filologica, letteraria, storica e geografica, con capacità di applicazione nella produzione e revisione di contenuti.
• Conoscere in modo approfondito la storia letteraria e la storia politico-economico-istituzionale, a partire dal mondo greco e romano fino all'età contemporanea, per contestualizzare e valorizzare i contenuti editoriali.
• Possedere competenze specifiche nella cultura e civiltà letteraria greca e latina, inclusa, in alcuni curricula, la conoscenza della lingua, come base essenziale per comprendere il patrimonio culturale italiano ed europeo.
• Conoscere almeno una lingua e una letteratura europea, con la capacità di tradurre, redigere e adattare testi in contesti multiculturali e internazionali.
• Saper utilizzare strumenti digitali e software specifici per l'editoria tradizionale e multimediale, applicando conoscenze informatiche nella produzione, revisione e diffusione dei contenuti.
• Integrare nozioni di legislazione editoriale e dei beni culturali per operare nel rispetto delle normative relative alla pubblicazione e alla diffusione dei materiali.

Sbocco

• Redazioni giornalistiche: produzione e revisione di articoli, servizi e contenuti digitali, garantendo precisione linguistica e qualità comunicativa.
• Uffici stampa: cura della comunicazione istituzionale e culturale attraverso la redazione e la diffusione di comunicati, materiali informativi e contenuti multimediali.
• Case editrici: attività di redazione, editing e produzione editoriale, inclusa la gestione di progetti digitali come ebook e pubblicazioni multimediali.
• Settori dell'editoria digitale: sviluppo e gestione di contenuti destinati a piattaforme online, blog, podcast, siti web e altri formati multimediali.
• Agenzie di comunicazione e produzione culturale: creazione, revisione e gestione di contenuti editoriali e multimediali per la promozione culturale e commerciale.

Piano di studi

CLASSICO

GRAMMATICA GRECA (L-FIL-LET/02)

6 crediti - Affine/Integrativa - Non obbligatorio [Cod.: A003765]

LATINO E GRECO DEI CRISTIANI (L-FIL-LET/06)

6 crediti - Affine/Integrativa - Non obbligatorio [Cod.: A004935]

LETTERATURA ITALIANA (con modulo di esercitazioni) (L-FIL-LET/10)

12 crediti - Base - Obbligatorio [Cod.: A005496]

LINGUA E LETTERATURA GRECA 1 (L-FIL-LET/02)

6 crediti - Caratterizzante - Obbligatorio [Cod.: A007391]

LINGUA E LETTERATURA LATINA I (L-FIL-LET/04)

6 crediti - Base - Obbligatorio [Cod.: A006845]

LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA INGLESE (L-LIN/12)

6 crediti - Caratterizzante - Non obbligatorio [Cod.: 03904]

LINGUA E TRADUZIONE FRANCESE (L-LIN/04)

6 crediti - Caratterizzante - Non obbligatorio [Cod.: 14212]

LINGUISTICA GENERALE (L-LIN/01)

12 crediti - Base - Obbligatorio [Cod.: 02153]

STORIA GRECA (L-ANT/02)

12 crediti - Caratterizzante - Obbligatorio [Cod.: 02667]

Visualizza gli insegnamenti previsti per il tuo anno di immatricolazione al seguente link https://www.unisalento.it/offerta-formativa-a.a.-2024/2025/-/dettaglio/corso/LB11/lettere

Visualizza gli insegnamenti previsti per il tuo anno di immatricolazione al seguente link https://www.unisalento.it/offerta-formativa-a.a.-2023/2024/-/dettaglio/corso/LB11/lettere

CONTEMPORANEO

FILOLOGIA ITALIANA (L-FIL-LET/13)

6 crediti - Caratterizzante - Non obbligatorio [Cod.: 05911]

LETTERATURA ITALIANA (con modulo di esercitazioni) (L-FIL-LET/10)

12 crediti - Base - Obbligatorio [Cod.: A005496]

LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA INGLESE (L-LIN/12)

6 crediti - Caratterizzante - Obbligatorio [Cod.: 03904]

LINGUA E TRADUZIONE FRANCESE (L-LIN/04)

6 crediti - Caratterizzante - Obbligatorio [Cod.: 14212]

LINGUISTICA GENERALE (L-LIN/01)

12 crediti - Base - Obbligatorio [Cod.: 02153]

LINGUISTICA ITALIANA (L-FIL-LET/12)

12 crediti - Base - Obbligatorio [Cod.: 06217]

METRICA E RETORICA (L-FIL-LET/14)

6 crediti - Caratterizzante - Non obbligatorio [Cod.: A008839]

STORIA DELLA FILOSOFIA I (M-FIL/06)

6 crediti - Base - Obbligatorio [Cod.: A007411]

Visualizza gli insegnamenti previsti per il tuo anno di immatricolazione al seguente link https://www.unisalento.it/offerta-formativa-a.a.-2024/2025/-/dettaglio/corso/LB11/lettere

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MODERNO

BIBLIOTECONOMIA (M-STO/08)

6 crediti - Caratterizzante - Non obbligatorio [Cod.: A001165]

LETTERATURA DELLA GRECIA MODERNA E DELLE MINORANZE ELLENOFONE (L-LIN/20)

6 crediti - Caratterizzante - Non obbligatorio [Cod.: A006848]

LETTERATURA ITALIANA (con modulo di esercitazioni) (L-FIL-LET/10)

12 crediti - Base - Obbligatorio [Cod.: A005496]

LETTERATURA LATINA MEDIEVALE E UMANISTICA (L-FIL-LET/08)

6 crediti - Caratterizzante - Non obbligatorio [Cod.: 05781]

LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA INGLESE (L-LIN/12)

6 crediti - Caratterizzante - Non obbligatorio [Cod.: 03904]

LINGUA E TRADUZIONE FRANCESE (L-LIN/04)

6 crediti - Caratterizzante - Non obbligatorio [Cod.: 14212]

LINGUISTICA GENERALE (L-LIN/01)

12 crediti - Base - Obbligatorio [Cod.: 02153]

LINGUISTICA ITALIANA (L-FIL-LET/12)

12 crediti - Base - Obbligatorio [Cod.: 06217]

PALEOGRAFIA LATINA (M-STO/09)

6 crediti - Caratterizzante - Non obbligatorio [Cod.: A005062]

STORIA BIZANTINA (L-FIL-LET/07)

6 crediti - Caratterizzante - Non obbligatorio [Cod.: A006177]

STORIA MEDIEVALE (M-STO/01)

12 crediti - Caratterizzante - Obbligatorio [Cod.: 10563]

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