- Percorsi di studio
- Laurea Magistrale in LETTERE MODERNE
Laurea Magistrale in LETTERE MODERNE
- Corso di studi
- LETTERE MODERNE
- Corso di studi in inglese
- MODERN LITERATURE
- Titolo
- Laurea Magistrale
- Classe MIUR
- Classe delle lauree magistrali in Filologia moderna - LM-14 (DM270)
- Durata
- 2 anni
- Crediti
- 120
- Dipartimento
- DIPARTIMENTO DI STUDI UMANISTICI
- Sito web del corso
- https://www.unisalento.it/didattica/cosa-studiare/corsi-di-laurea-magistrale/-/dettaglio/corso/LM10R/lettere-moderne
- Lingua
- ITALIANO
- Sede
- Lecce
- Anno di erogazione
- 2025/2026
- Tipo di accesso
- Corso ad accesso libero
- Profili professionali formati
- 2.5.4.4.1 - Linguisti e filologi
2.5.4.4.2 - Revisori di testi
2.5.4.5.1 - Archivisti
2.5.4.5.2 - Bibliotecari
2.6.2.4.0 - Ricercatori e tecnici laureati nelle scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche
Descrizione del corso
Tali abilità comunicative saranno acquisite principalmente attraverso lezioni teoriche dei diversi corsi di insegnamento, seminari e incontri con esperti anche stranieri, eventuale partecipazione a progetti Erasmus-Socrates, elaborato finale in forma scritta.
A tal fine dovranno acquisire la capacità di approfondire e completare le proprie competenze e padroneggiarne il complessivo patrimonio, di avanzare proposte critiche anche a partire da dati informativi provvisori o lacunosi, di cogliere le implicazioni dei propri giudizi in rapporto a più ampie problematiche etiche e sociali.
La verifica dell'acquisizione dell'autonomia di giudizio avviene tramite la valutazione della maturità dimostrata in sede d'esame, durante l'attività di preparazione della prova finale ed infine con la discussione della tesi di laurea.
Del potenziamento di quest'aspetto si occupa anche un'apposita commissione dipartimentale per l'orientamento (https://www.studiumanistici.unisalento.it/c/document_library/get_file?uuid=742e96bd-5272-4534-8459-53c0ad906dda&groupId=6038738).
Il ricorso a iniziative a distanza, reso inevitabile dall'emergenza sanitaria, ha consentito di raggiungere più facilmente una platea più ampia, tanto da continuare a essere utilizzato anche quando la fine dell'emergenza ha comunque consentito il ritorno alle più attraenti e vivaci iniziative in presenza.
In particolare, il CdS ha organizzato iniziative proprie dedicate all'orientamento:
- Il 19 marzo 2022 si è svolto un Open Day a distanza cui hanno partecipato molti istituti di istruzione secondaria di II grado pugliesi (soprattutto dalle province di Lecce, Brindisi e Taranto), ma anche fuori regione. I docenti dei corsi di laurea in Lettere hanno presentato i tre curricula della laurea triennale, con particolare riguardo per il nuovo curriculum contemporaneo ed i nuovi insegnamenti attivati per il prossimo anno accademico. Hanno risposto alle domande degli studenti sull'offerta formativa e sulle prove di valutazione delle conoscenze in ingresso. Sulla pagina istituzionale del Corso e sui canali Social del Corso e del Dipartimento sono pubblicati i contatti dei docenti (Presidente del Consiglio Didattico e Delegato all'Orientamento) ai quali i futuri studenti possono rivolgersi per richieste di informazioni sull'offerta formativa, le modalità d'iscrizione, i test di accesso.
- Il 27 giugno 2023 alle ore 17:00 si è tenuto, online sulla piattaforma Google Meet (https://www.facebook.com/events/s/a-tutte-lettere/1868567263540863/)
l'evento “A tutte LETTERE”, in cui è stata presentata l'offerta formativa della Laurea Magistrale in Lettere classiche e della Laurea Magistrale in Lettere moderne.
Sono intervenuti Beatrice Stasi, Presidente del Consiglio Didattico di Lettere e Alessandro Capone, Delegato all'orientamento del Consiglio Didattico di Lettere. All'evento hanno preso parte anche Alumni dei Corsi di Laurea Magistrali in Lettere classiche e moderne (Zaira Aspromonte, Pierandrea De Lorenzo, Elisabetta Gallo, Daniela Scardia), che hanno presentato la propria esperienza di inserimento nel mondo del lavoro grazie alla formazione maturata nei Corsi di Laurea Magistrale in Lettere classiche e in Lettere moderne dell'Università del Salento.
L'evento ha previsto anche uno spazio per porre domande approfondimento, richieste di chiarimento e la possibilità di mettere meglio a fuoco gli sbocchi occupazionali cui la Laurea Magistrale in Lettere classiche e in Lettere moderne permettono di accedere.
partire dal 2016, tra settembre e ottobre si sono sempre svolte le cerimonie di inaugurazione dell'Anno Accademico, con la lectio magistralis di un ospite invitato e l'illustrazione, da parte dei docenti dei principali settori della Didattica di Lettere, delle discipline e dei programmi di studio. Queste cerimonie di inaugurazione sono sempre molto frequentate dagli studenti i quali colgono l'occasione di porre domande ai vari docenti sugli aspetti principali dell'organizzazione e dell'attività didattica.
A partire dal 2021, alla lectio magistralis di un autorevole rappresentante del mondo accademico si è affiancata quella di una personalità del mondo imprenditoriale e culturale di riferimento, per aprire prospettive di orientamento utili anche in uscita.
A partire dal 2022 si è inoltre previsto un apposito spazio di discussione degli studenti con docenti che occupa la seconda parte della giornata.
a. a ciascuno studente è stato assegnato un docente-tutor tra i garanti del Corso, che, dialogando con lui in appositi incontri concordati, orienta le sue scelte e lo supporta nel fronteggiare le problematiche che di volta in volta si presentino nel percorso di studi (scelta degli esami opzionali, prospettive di lavoro, tipo di tesi etc.); nella Scheda SUA sono chiaramente indicati i docenti tutor che, in più casi, pubblicano sulla loro bacheca (pagina iniziale o sezione avvisi) la lista degli studenti di cui sono tutor e indicano le modalità per essere contattati
b. è stata introdotta la figura dello studente-tutor. Si tratta di studenti dei corsi magistrali scelti con procedure valutative, che mettono le loro competenze a disposizione dei colleghi in difficoltà del Corso di Laurea Triennale.
c. il Presidente del CdS riceve durante la settimana da remoto o in presenza gli studenti, anche in forma strettamente personale, in caso anche reindirizzandoli ad altri docenti o tecnici-amministrativi che possono contribuire a supportarli;
d. il Delegato all'orientamento e il Delegato ai periodi di studio all'estero si rendono disponibili più giorni alla settimana per il ricevimento; è possibile fissare anche appuntamenti singoli, contattandoli via email;
e. il CdS, previa selezione con bando – propone e incarica di attività di supporto alla didattica (tutor disciplinari) sia docenti esterni sia, dalla.a.2023-2024, studenti dell'ultimo anno di magistrale o appena laureati.
Gli studenti del Corso di Studio in Lettere hanno a disposizione la Segreteria servizi agli studenti situata nell'edificio Sperimentale Tabacchi (Via Calasso 3/A) dove trovano supporto e orientamento nelle ore di ricevimento (martedì, mercoledì e giovedì, 9.00-11.00). Inoltre, la Segreteria svolge, via e-mail, attività di consulenza su Orientamento, Tutorato, Mobilità internazionale, Riconoscimento di CFU, Piani di Studio. Le pratiche amministrative inerenti ai Tirocini formativo-curriculari, per tutti i Corsi di Studio in Lettere, vengono svolte presso l'edificio Codacci Pisanelli, I piano, dal lunedì al venerdì, dalle ore 10.00 alle 12.30.
Un portale Servizi on-line offre una serie di servizi agli studenti.
Un portale Servizi on-line offre una serie di servizi agli studenti.
Quadro d'insieme
Come già emerso per l'a.a. 2022-2023, anche per l'a.a. 2023-2024 si conferma il quadro d'insieme sostanzialmente positivo espresso dagli studenti sul Corso di Laurea Magistrale in Lettere Moderne (LM-14), con risultati per parecchi aspetti molto soddisfacenti, ma con dati talvolta in calo rispetto alla rilevazione precedente seppure con percentuali sempre superiori alla media del Dipartimento di Studi Umanistici e dell'Ateneo. Nel complesso, dunque, si rileva una sostanziale stabilità del CdL Magistrale in Lettere Moderne, che dimostra l'efficacia delle strategie attuate dallo stesso allo scopo di consolidare e rafforzare il proprio posizionamento, anche grazie alla generale disponibilità dimostrata dai suoi docenti nell'accogliere le richieste di miglioramenti avanzate dagli studenti.
Analisi degli indicatori
I valori dei vari indicatori (suddivisi tra ins_: quesiti relativi all'insegnamento; doc_: quesiti relativi al docente; int_: quesiti relativi all'interesse dello studente) confermano una soddisfazione complessiva molto alta nei confronti del Corso di Laurea Magistrale in Lettere Moderne (LM-14), con punteggi che superano sempre — e talvolta di molti punti — i risultati rilevati a livello di Dipartimento di Studi Umanistici (da un minimo di +1% per l'indicatore doc_10 “Il docente è reperibile per chiarimenti e spiegazioni?” a un massimo di +5% per gli indicatori ins_1 “Le conoscenze preliminari possedute sono risultate sufficienti per la comprensione degli argomenti previsti nel programma d'esame?”, ins_3 “Il materiale didattico (indicato e disponibile) è adeguato allo studio della materia?”, ins_4 “Le modalità di esame sono state definite in modo chiaro?”, doc_6 “Il docente stimola/motiva l'interesse verso la disciplina?”, doc_7 “Il docente espone gli argomenti in modo chiaro?”, doc_8 “Le attività didattiche integrative (esercitazioni, tutorati, laboratori, etc.) sono utili all'apprendimento della materia?”, int_11b “È complessivamente soddisfatto dei metodi di insegnamento?”) e di Ateneo (da un minimo di +2% per l'indicatore doc_5 “Gli orari di svolgimento di lezioni, esercitazioni e altre eventuali attività didattiche sono rispettati?”, a un massimo di +9% per l'indicatore doc_7 “Il docente espone gli argomenti in modo chiaro?”).
Pur partendo da un ottimo livello di soddisfazione registrato nel 2022-23, gli indicatori ins_2 (“Il carico di studio dell'insegnamento è proporzionato ai crediti assegnati?”) e doc_8 (“Le attività didattiche integrative (esercitazioni, tutorati, laboratori, etc.) sono utili all'apprendimento della materia?”) hanno registrato un incremento: ins_2 (+2%; 2023-2024: 84%; 2022-2023: 82%), doc_8 (+1%; 2023-2024: 88%; 2022-2023: 87%). In entrambi i casi, però, il risultato si mantiene ancora lontano dall'ottima valutazione del 2021-2022 (ins_2 (-4%), 2021-2022: 88%; doc_8 (-3%), 2021-2022: 91%).
Tre indicatori su dodici risultano poi stabili (con dati assoluti estremamente positivi) rispetto alla precedente rilevazione, seppure con risultati inferiori rispetto al 2021-2022: ins_1 (“Le conoscenze preliminari possedute sono risultate sufficienti per la comprensione degli argomenti previsti nel programma d'esame?”): 82%; 2022-2023: 82%; 2021-2022: 84%; doc_6 (“Il docente stimola/motiva l'interesse verso la disciplina?”): 91%; 2022-2023: 91%; 2021-2022: 94%; doc_7 (“Il docente espone gli argomenti in modo chiaro?”): 92%; 2022-2023: 92%; 2021-2022: 95%.
D'altra parte, va rilevato come alcuni indicatori — pur attestandosi sempre su valori assoluti molto elevati — hanno registrato un lieve arretramento (da -1 a -3 punti) rispetto all'a.a. 2022-2023: ins_3 “Il materiale didattico (indicato e disponibile) è adeguato allo studio della materia?” (88%; 2022-2023: 89%; -1%); ins_4 “Le modalità di esame sono state definite in modo chiaro?” (87%; 2022-2023: 88%; -1%); doc_5 “Gli orari di svolgimento di lezioni, esercitazioni e altre eventuali attività didattiche sono rispettati?” (88%; 2022-2023: 89%; -1%); doc_9 “L'insegnamento è stato svolto in maniera coerente con quanto dichiarato sul sito Web del corso di studio?” (90%; 2022-2023: 92%; -2%); doc_10 “Il docente è reperibile per chiarimenti e spiegazioni?” (88%; 2022-2023: 91%; -3%); int_11 “È interessato/a agli argomenti trattati nell'insegnamento?” (86%; 2022-2023: 89%; -3%); int_11b “È complessivamente soddisfatto dei metodi di insegnamento?” (86%; 2022-2023: 88%; -2%).
A fronte del leggero calo di gradimento rispetto alla rilevazione precedente (sette su dodici indicatori), è importante mettere in luce, in ogni caso, come fra gli studenti del Corso di Laurea Magistrale in Lettere Moderne si sia registrato talvolta un indice di soddisfazione pari o superiore al 90%: doc_6 “Il docente stimola/motiva?”: 91%; doc_7 “Il docente espone gli argomenti in modo chiaro?”: 92%; doc_9 “L'insegnamento è stato svolto in modo coerente con quanto dichiarato sul sito Web del corso di studio?”: 90%.
Suggerimenti degli studenti
Gli esiti sostanzialmente positivi in termini assoluti riscontrati sul fronte della didattica per l'a.a. 2023-2024 si ritrovano in parte anche a livello dei suggerimenti forniti dagli studenti.
In particolare, fa registrare un significativo miglioramento il sug_8: “Inserire prove d'esame intermedie”, che scende all'8,8% dal 13% dell'a.a. 2022-2023 (dato in calo pure rispetto alla rilevazione del 2021-2022: 9%).
Restano invece sostanzialmente stabili i dati relativi alla richiesta di aumento del supporto didattico (sug_2): 8,8% (2022-2023: 8%), e quelli riguardanti il sug_5 “Migliorare il coordinamento con altri insegnamenti”: 11,6 % (2022-2023: 11%).
In lieve aumento risultano le richieste per il sug_3 “Fornire più conoscenze di base” (dal 12% dell'a.a. 2022-2023 al 13,1%), per il sug_4 “Eliminare dai programmi argomenti già trattati in altri insegnamenti” (dal 9% dell'a.a. 2022-2023 all'11,2%) e per il sug_9 “Attivare insegnamenti serali” (dal 4% del 2022-2023 si passa al 5,2% del 2023-2024). Sarebbe opportuno, a questo proposito, continuare a monitorare l'istanza anche nel prossimo futuro per cercare di venire incontro all'esigenza manifestata dagli studenti, nonostante le aperture serali dei plessi esulino dalle competenze del consiglio didattico.
In aumento, anche sensibile, sono le richieste relative al sug_7 “Fornire in anticipo il materiale didattico” (+3%, dal 6% del 2022-2023 al 9% del 2023-2024) e, soprattutto, al sug_1 “alleggerire il carico didattico” (+10,8%, dal 13% del 2022-2023 al 23,8% del 2023-2024).
Valutazione complessiva dei valori degli indicatori e dei suggerimenti degli studenti
Il CdL registra nel 2023-2024 un livello di soddisfazione di tutti gli studenti stabile anche se in qualche caso in arretramento rispetto alla scorsa rilevazione, con percentuali che rimangono comunque ampiamente positive — soprattutto se confrontate con le medie di Dipartimento e di Ateneo — e che confermano nel complesso il quadro rassicurante già rilevato nel 2022-2023 e nel 2021-2022.
Come emerge dai suggerimenti degli studenti, però, registrano un incremento anche significativo alcune richieste di miglioramento per quanto riguarda l'alleggerimento del carico didattico (sug_1 in aumento dal 13% del 2022-2023 a 23,8%) e la possibilità di disporre in anticipo del materiale didattico (sug_7 dal 6% del 2022-2023 al 9% del 2023-2024).
In particolare, il sug_1 — da leggersi in parallelo con l'indicatore ins_2 (“Il carico di studio dell'insegnamento è proporzionato ai crediti assegnati?”) che ha avuto un incremento del +2% (2023-2024: 84%; 2022-2023: 82%) — ha registrato un incremento di poco superiore al +10%, segno sicuramente di una accresciuta percezione da parte degli studenti della difformità tra carico di studio richiesto e tempo effettivamente disponibile da dedicare allo stesso. È opportuno, tuttavia, sottolineare come il notevole aumento percentuale del dato in oggetto riguardi un suggerimento specifico che in passato aveva dimostrato una notevole oscillazione (nel 2021-2022, ad esempio, la richiesta si attestava al 16%). Tale risultato, inoltre, è in evidente controtendenza con i dati relativi al sug_8 “Inserire prove d'esame intermedie”: quest'ultimo, infatti, ha fatto segnare un -4,2% rispetto alla passata rilevazione, dimostrando come le misure già programmate dal CdL (vd. la diffusione delle prove intermedie per gli insegnamenti da 12cfu raccomandata dal Consiglio didattico per agevolare una distribuzione più equilibrata del tempo dedicato allo studio) hanno avuto un ottimo successo fra gli studenti. Appare opportuno, dunque, monitorare almeno nel medio periodo il trend dei dati riguardanti il sug_1 (combinati con quelli dell'indicatore ins_2) al fine di verificare l'eventuale persistenza di percentuali elevate in merito.
La richiesta di un maggiore supporto didattico (sug_2) resta stabile (8,8%; 2022-2023: 8%) e dimostra l'efficacia complessiva delle attività introdotte a riguardo dal CdL. Un ulteriore potenziamento e un risultato ancor più soddisfacente potrebbero derivare da una più capillare pubblicizzazione dell'attività di tutoraggio (studenti e docenti) già in atto.
Ancorché stabili o in lieve aumento, i sug_5 “Migliorare il coordinamento con altri insegnamenti”: 11,6 % (2022-2023: 11%) e sug_4 “Eliminare dai programmi argomenti già trattati in altri insegnamenti” (dal 9% dell'a.a. 2022-2023 all'11,2%) vanno, di fatto, nella stessa direzione e segnalano la necessità (e l'utilità) di un migliore coordinamento fra i docenti afferenti alle stesse aree disciplinari al fine di evitare le ripetizioni dei contenuti all'interno di corsi diversi.
Lo stesso discorso vale per il leggero calo (-2%) registrato dall'indicatore doc_9 “L'insegnamento è stato svolto in maniera coerente con quanto dichiarato sul sito Web del corso di studio”, che comunque si mantiene al 90% in termini assoluti. Il risultato, letto in parallelo con i dati del sug_4 “Eliminare dai programmi argomenti già trattati in altri insegnamenti” (+2,2%, dal 9% del 2022-2023 all'11,2% del 2023-2024), pur non segnalando una situazione di criticità, segnala la necessità di una sempre maggiore attenzione da parte dei singoli docenti nella compilazione delle schede di insegnamento.
Come si evince dall'analisi combinata dei dati relativi a ins_3 “Il materiale didattico (indicato e disponibile) è adeguato allo studio della materia?” (88%; 2022-2023: 89%; -1%) e a sug_7 “Disporre in anticipo del materiale didattico” dal 6% del 2022-2023 al 9% del 2023-2024), anche l'attenzione — per quanto non decisiva — riservata alla chiarezza del materiale didattico proposto, nonché alla sua tempestiva disponibilità per gli studenti, merita la dovuta attenzione da parte dei docenti.
Nonostante si mantenga su valori assoluti essenzialmente bassi, è consigliabile, inoltre, continuare a monitorare anche nel prossimo futuro il sug_9 “Attivare insegnamenti serali” (2023-2024: 5,2%; 2022-2023: 4%) al fine di venire incontro all'esigenza manifestata dagli studenti (verosimilmente studenti lavoratori), prevedendo l'erogazione a distanza di lezioni registrate per studenti lavoratori che ne facciano specifica richiesta.
La stabilità di molti indicatori (o il loro lieve decremento), che si mantengono su percentuali molto elevate sia in termini assoluti sia in rapporto alle medie di Dipartimento e di Ateneo, dimostra la ormai storica solidità del Corso di Laurea Magistrale in Lettere moderne, nonché una didattica essenzialmente affidabile e un rapporto chiaro con i docenti, con i quali gli studenti possono incontrarsi periodicamente per risolvere potenziali difficoltà nell'organizzazione dello studio e rendere nota la possibilità di concordare con il docente programmi adeguati alle proprie esigenze (soprattutto nel caso degli studenti lavoratori).
Conclusioni
Si conferma, dunque, il quadro d'insieme sostanzialmente positivo espresso dagli studenti sul Corso di Laurea Magistrale in Lettere Moderne (LM-14), con percentuali sempre superiori alla media del Dipartimento di Studi Umanistici e dell'Ateneo, con risultati sostanzialmente stabili ma con dati talvolta in calo rispetto alla rilevazione precedente. L'analisi dei suggerimenti conferma l'efficacia significativa delle misure già introdotte dal CdS per rispondere alla richiesta di un maggiore supporto didattico e, in particolare, alla necessità di inserire prove d'esame intermedie.
In aumento, invece, rispetto alle rilevazioni precedenti, la percezione della criticità relativa al carico di studio dell'insegnamento proporzionato ai crediti assegnati, che ha registrato un sensibile incremento. Pur essendo un dato che ha fatto registrare nel corso degli anni fluttuazioni più o meno fisiologiche, questo suggerimento, insieme a quelli relativi al coordinamento con altri insegnamenti, all'eliminazione dai programmi di argomenti già trattati, alla possibilità di attivare insegnamenti serali, e soprattutto alla possibilità di disporre in anticipo del materiale didattico, segnalano la necessità di un costante monitoraggio per rafforzare le azioni già avviate dal CdS, consolidare i punti di forza e intervenire in modo mirato sugli aspetti problematici più o meno recenti.
Opinioni degli studenti - A cura del Presidio della Qualità D'Ateneo
Soddisfazione per il corso di studio concluso
Profilo dei laureati
Il questionario di AlmaLaurea è stato somministrato a 50 dei 53 laureati del Corso di Laurea Magistrale in Lettere Moderne (LM 14) nell'anno solare 2024.
Nella scheda SUA sono riportati i dati relativi ai soli laureati che si sono iscritti al Corso di Laurea in anni recenti, cioè a partire dal 2021: 43 laureati (collettivo esaminato). Di questi hanno compilato il questionario 41 laureati, con una percentuale di partecipazione al questionario del 95,3%.
Condizioni di studio
Frequenza
Per quanto concerne le condizioni di studio dei laureati, la rilevazione del 2024 segnala un calo della percentuale di coloro che hanno frequentato regolarmente più del 75% degli insegnamenti previsti (61%; 2023: 64,9%; media d'Ateneo: 69,2%). Il dato, tra l'altro, si dimostra di molto inferiore alle ottime rilevazioni del 2021 (80,7%) e del 2022 (81,3%). Parallelamente è aumentato — anche se di poco — il numero di coloro che hanno frequentato tra il 50% e il 75% gli insegnamenti (22% nel 2024 contro il 21,6% nel 2023; media d'Ateneo: 13,9%). Un decremento si registra, invece, nel numero di coloro che hanno frequentato meno del 25% (7,3% contro l'8,1% del 2023; media d'Ateneo 2023: 4,4%), mentre nessun laureato dichiara di aver frequentato meno del 25% delle lezioni (nel 2023 la percentuale si attestava al 2,7%) a fronte di una media d'Ateneo del 4,4%.
Visto il decremento (per il secondo anno consecutivo) del dato riguardante il numero di coloro che hanno frequentato più del 75% degli insegnamenti, sarà necessario monitorare tale dato nel prossimo futuro con l'obiettivo di porre in atto le misure più adatte a incentivare la frequenza assidua dei corsi da parte degli iscritti, cercando di incidere in particolare sull'organizzazione dell'orario e sulle modalità di erogazione degli insegnamenti, anche prevedendo la registrazione delle lezioni per tutti quegli studenti che si iscrivono tardivamente e non possono frequentare i corsi erogati nel primo semestre.
Carico di studio degli insegnamenti
I laureati hanno invece ritenuto il carico di studio degli insegnamenti decisamente adeguato alla durata del corso di studio nel 65,9 % dei casi (contro il 49,9 % del 2023 e il 43,8% nel 2022; Ateneo: 56,6%), più adeguato che inadeguato nel 26,8% (era il 37,8 % nel 2023 e il 46,9% nel 2022; Ateneo: 32,7%). Si tratta di un bilancio complessivo nettamente positivo — +16,0% rispetto all'anno solare precedente e +9,3% rispetto alla media d'Ateneo —, nel quale il rapporto tra carico di studio e durata del corso viene apprezzato dal 92,7 % dei laureati (si fermava all'87,7 % nel 2023), facendo segnare un aumento del +5% rispetto alla precedente rilevazione.
Organizzazione degli esami
Nel complesso positivo resta anche il livello di soddisfazione relativo all'organizzazione degli esami (appelli, orari, informazioni, prenotazioni). In particolare, se da un lato diminuisce la percentuale dei laureati che considera “sempre o quasi sempre soddisfacente” l'organizzazione (48,8% nel 2024 contro il 54,1% del 2023 e il 53,1% del 2022; Ateneo 2024: 54,3%), dall'altro aumenta sensibilmente la percentuale di chi si dichiara soddisfatto “per più della metà degli esami” (46,3% dei laureati contro il 40,5% del 2023 e il 37,5% del 2022; Ateneo 2024: 34,7%). La percentuale aggregata di soddisfazione per quanto concerne l'organizzazione degli esami, dunque, si attesta al 95,1%, aumentando globalmente del +0,5% rispetto alla rilevazione del 2023 (94,6%) e superando ampiamente la media di Ateneo (89,0%, con un +6,1%). Nonostante la diminuzione della percentuale relativa alla piena soddisfazione (l'oscillazione potrebbe essere fisiologica, ma il dato è comunque da monitorare in futuro), la valutazione conferma la buona situazione relativa alla gestione degli appelli d'esame e alla comunicazione con gli studenti.
Valutazione dell'esperienza universitaria
Rapporti con i docenti
Molto positivi sono i risultati raggiunti dal CdL riguardo al livello di soddisfazione dei laureati nel rapporto con i docenti. La percentuale di coloro che hanno valutato come decisamente soddisfacente il rapporto con i docenti del Corso è del 75,6%, con un miglioramento del +16,1% rispetto al 2023 (59,5%). Il dato, tra l'altro, conferma una tendenza in continua crescita (47,4% nel 2021; 53,1% nel 2022) ben al di sopra (+23,8%) della media di Ateneo che si ferma al 51,8%. L'ottimo risultato raggiunto dal Corso è chiaramente confermato dal dato di coloro che hanno risposto “più sì che no” (24,4%) e dalla percentuale pari a zero tra chi ha considerato la propria soddisfazione nel rapporto con i docenti “più no che sì” o “decisamente no”. Il livello di soddisfazione complessivo fa dunque registrare il 100% sul campione di laureati esaminato.
Livello complessivo di soddisfazione del corso di laurea
Una ulteriore conferma della positiva valutazione dell'esperienza universitaria da parte dei laureati del Corso di Laurea Magistrale in Lettere moderne è data dal livello di soddisfazione complessivo per il corso di laurea. Anche in questo caso, infatti, la percentuale di laureati che si dichiara decisamente soddisfatta è del 75,6% (con un +13,4% rispetto al 62,2% del 2023 e un +16,8% rispetto alla media d'Ateneo: 58,8%), a cui si aggiunge il 24,4% di coloro che si dichiarano più soddisfatti che insoddisfatti. Pari a zero sono invece le percentuali relative ai “più no che sì” e ai “decisamente no”. Il livello globale di soddisfazione del CdL, quindi, raggiunge il 100% (nel 2023 era il 91,9%) e conferma, pertanto, il successo delle strategie globalmente attuate dal CdL in termini di offerta formativa.
Infrastrutture e servizi erogati
Aule
Le aule, utilizzate dal 100% dei laureati intervistati, hanno ricevuto una valutazione positiva da parte del 73,2% degli utenti — sono state ritenute sempre o quasi sempre adeguate dal 29,3% (sostanzialmente in media con il dato registrato nel 2023: 29,7%) e spesso adeguate dal 43,9% (54,1% nel 2023) —, in calo rispetto alla precedente rilevazione (83,8% nel 2023) e con un dato lievemente inferiore rispetto a quello dell'Ateneo (76,3%). Coloro che le considerano raramente adeguate sono il 26,8% (13,5% nel 2023; media di Ateneo: 19,9%) mentre nessuno dei laureati le ha ritenute mai adeguate (2,7% nel 2023). Nonostante la valutazione sia generalmente positiva, si segnala un decremento di dieci punti percentuali della soddisfazione complessiva rispetto alla precedente rilevazione (l'erosione riguarda in particolare il dato di coloro che hanno considerato spesso adeguate le aule: -10,2%) e un aumento del +13,3% del dato relativo a coloro che considerano le aule raramente adeguate. Tale flessione, preventivabile e di carattere strutturale, è da associare all'oggettiva temporanea indisponibilità degli spazi interessati dalle ristrutturazioni in atto in alcuni plessi del Polo Urbano. Ci si attende, pertanto, un miglioramento nel breve e medio periodo sia attraverso una ottimizzazione della gestione temporale delle aule, sia attraverso la riapertura dei plessi.
Postazioni informatiche
Prosegue la tendenza positiva del dato riguardante l'utilizzo delle postazioni informatiche: nel 2024 il 75,6% dei laureati ha dichiarato di averle utilizzate contro 70,2% del 2023 e il 59,4% del 2022, con un aumento del +5,4%. Allo stesso tempo, però, occorre segnalare come rispetto alla scorsa rilevazione risulti in aumento pure il numero di chi le considera presenti in numero non adeguato (il 39% contro il 35,1% del 2023 e il 21,1% del 2022; media di Ateneo 2024: 27,3%). Come per le aule, anche in questo caso è ragionevole credere che l'aumentata percezione dell'insufficienza numerica delle postazioni informatiche sia da associare in primo luogo all'oggettiva indisponibilità temporanea di alcuni spazi del Polo Urbano e ci si attende perciò un miglioramento nel breve e medio periodo.
Attrezzature per le altre attività didattiche
La valutazione delle attrezzature per le altre attività didattiche (laboratori, attività pratiche) offre un quadro in peggioramento rispetto alla precedente rilevazione: nel 2024 le attrezzature sono state considerate sempre o quasi sempre adeguate solo dal 19,5% dei laureati (contro il 21,6% nel 2023; media di Ateneo 2024: 27,3%), spesso adeguate dal 22,0% (contro il 37,8% nel 2023; Ateneo 2024: 33,0%), raramente adeguate per il 26,8% (2023: 8,1%; Ateneo 2024: 22,0%) e mai adeguate per il 2,4% dei laureati (10,8% nel 2023; Ateneo 2024: 2,9%). Nonostante l'impegno profuso dal CdL per migliorare la situazione, i dati mostrano la persistenza di una situazione di difficoltà.
Servizi bibliotecari
Il quadro dei giudizi espressi dai laureati sui servizi di biblioteca (prestito/consultazione, orari di apertura) risulta globalmente positivo, con percentuali in significativo aumento rispetto alla scorsa rilevazione. Il 95,3% dei laureati del CdL ha dichiarato di aver utilizzato i servizi di biblioteca, mentre la media d'Ateneo si ferma all'84,1% (+11,2%). Decisamente positiva è la valutazione dei servizi bibliotecari offerti per il 43,9% (era il 40,5% nel 2023 (+3,4%); 2022: 53,3%), con un dato ampiamente superiore a quello d'Ateneo (36,7%, +7,2%); inoltre, la valutazione può essere considerata positiva nel suo complesso se al dato di coloro che giudicano i servizi bibliotecari decisamente positivi si associa il numero di quanti hanno valutato la loro esperienza abbastanza positiva (43,9% contro il 37,8% del 2023 (+6,1%); media d'Ateneo: 41,0%), con un dato aggregato di soddisfazione dell'87,8% superiore di ben 10,1 punti rispetto alla media d'Ateneo: 77,7%. Le valutazioni abbastanza negative si fermano al 4,9%, mentre quelle decisamente negative al 2,4%.
Sebbene i dati numerici risultino ancora al di sotto di quelli espressi nel 2022, essi dimostrano comunque una diffusa soddisfazione nei confronti del sistema bibliotecario d'Ateneo e una valorizzazione dello stesso. In proposito, inoltre, è da tenere in dovuta considerazione la riorganizzazione in atto del sistema bibliotecario che potrebbe aver avuto un impatto negativo sui laureati delle lauree magistrali, calmierato parzialmente dalle politiche editoriali open access e di digitalizzazione. In generale, i servizi di biblioteca sono valutati positivamente dai laureati del CdL e le politiche volte a migliorare l'accesso alle risorse bibliografiche hanno avuto nel breve periodo un impatto importante sulla soddisfazione degli studenti.
Eventuale re-iscrizione
I dati sulle re-iscrizioni dei laureati in Lettere Moderne mostrano una buona stabilità, nonostante il lieve calo rispetto all'anno precedente. La percentuale di chi ha affermato che si iscriverebbe allo stesso Corso di Laurea Magistrale in Lettere Moderne presso lo stesso Ateneo è dell'85,4% (inferiore rispetto al 91,9% del 2023, ma comunque superiore di quasi sei punti percentuali rispetto alla media di Ateneo: 79,6%). Di conseguenza, risulta in leggero aumento il dato di chi dichiara che si iscriverebbe allo stesso corso di laurea ma presso un altro Ateneo (9,8% contro il 5,4% del 2023; media di Ateneo: 7,2%). Tuttavia, a dimostrazione dell'impegno profuso dal CdL, il dato di chi dichiara che si iscriverebbe a un altro corso presso lo stesso Ateneo è soltanto il 2,4%. Tale lieve aumento (la percentuale nel 2023 era pari a zero) lascia comunque il CdL al di sotto della media di Ateneo (4,3%). Infine, nessuno dei laureati ha dichiarato che si iscriverebbe a un altro corso e in un altro Ateneo (nel 2023 il dato era del 2,7%, mentre la media di Ateneo è del 5,2%) e soltanto il 2,4% dei laureati intervistati hanno dichiarato che non si iscriverebbero all'università.
L'analisi dei dati mostra quindi come il Corso di Laurea Magistrale in Lettere Moderne rimanga stabile nel tempo nei termini di un'offerta formativa coerente con le attese degli studenti.
Condizione occupazionale
Profilo dei laureati
Per quanto riguarda la condizione occupazionale dei laureati al Corso di Laurea Magistrale in Lettere Moderne, l'indagine per l'anno 2024 è stata condotta sul campione di iscritti che ha conseguito la Laurea Magistrale nel 2023 (32 intervistati su 46 laureati). Il collettivo esaminato è di 26 laureati che non lavoravano al momento della Laurea.
Il collettivo selezionato, costituito da donne per il 76,9% e da uomini per il 23,1% (2023: 76,7% donne, 23,3% uomini), ha conseguito la Laurea a un'età media di 26,6 anni, in lieve calo rispetto a quella registrata nel 2023 (26,8 anni), ma superiore a quella del 2022 (25,9 anni).
Il voto medio di Laurea è 111,9, di poco superiore a quello registrato nel 2023 (111,8) e nel 2022 (111,6). La durata media degli studi è di 2,6 anni con un indice di ritardo alla laurea di 0,28 anni, in linea con la rilevazione del 2023 (2,5 anni con un indice di ritardo alla laurea di 0,27 anni).
2b. Formazione post-Laurea
Il 57,7% dei laureati ha partecipato ad almeno un'attività di formazione post-laurea. Si tratta di un aumento significativo rispetto alla precedente rilevazione (26,7%), che suggerisce come i laureati del CdL riconoscano l'importanza di continuare a formarsi e specializzarsi dopo la laurea.
In particolare, il 19,2% ha intrapreso una scuola di specializzazione; il 15,4% ha svolto stage in azienda, a dimostrazione di come i laureati del CdL cerchino in misura maggiore rispetto al passato di acquisire esperienza pratica e contatti nel mondo del lavoro. Il 3,8% ha frequentato un Master di primo livello; il 3,8% un master di secondo livello; il 15,4% un altro tipo di Master; il 3,8% un corso di formazione professionale.
3. Condizione occupazionale
Il tasso di occupazione dei laureati al CdL è del 53,8%, mentre la media di Ateneo è del 57,6%, con una forbice che si è ridotta sensibilmente (-3,8%) rispetto alla passata rilevazione (2023: 50,0% contro 62,5% di media d'Ateneo). Di questi il 33,3% sono uomini e il 60,0% donne.
Dichiara di non lavorare ma di aver lavorato dopo la laurea il 19,2%, mentre non ha mai lavorato dopo il conseguimento del titolo il 26,9%. Per quanto riguarda la ricerca del lavoro: non lavora e non cerca lavoro il 19,2%, mentre non lavora ma cerca lavoro il 26,9%. In conseguenza di tali dati, il tasso di disoccupazione si attesta sul 30,0%, in netta diminuzione (-10,0%) rispetto al 2023: 40,0%.
4. Ingresso nel mondo del lavoro
L'intero campione ha cominciato a lavorare dopo la Laurea; quanto ai tempi d'ingresso nel mercato del lavoro, i laureati hanno cominciato a cercare il primo lavoro dopo 1,8 mesi dal conseguimento del titolo (2023: 1 mese) e lo hanno trovato, in media, dopo 4,1 mesi dall'inizio della ricerca (2023: 3,9 mesi). Il tempo dalla laurea al reperimento del primo lavoro, quindi, si attesta sui 5,9 mesi (2023: 4,3 mesi).
5. Caratteristiche dell'attuale lavoro
La maggioranza dei laureati occupati (57,1%) svolge una professione intellettuale, scientifica e di elevata specializzazione, che è da considerarsi un risultato positivo in termini di utilizzo delle competenze acquisite durante il corso di laurea. Il 21,4% dei laureati occupati svolge una professione tecnica, il 14,3%, invece, svolge professioni esecutive nel lavoro d'ufficio, mentre il 7,1% dichiara di svolgere altre professioni. Per quanto riguarda la tipologia dell'attività lavorativa, nessuno lavora in proprio; solo il 14,3% del campione dichiara di avere un contratto a tempo indeterminato, mentre la maggior parte dei laureati occupati (il 42,9%) svolge un'attività a tempo determinato. Il 21,4% dichiara di svolgere un'attività remunerata attraverso un contratto formativo, il 7,1% con altre forme contrattuali e il 14,3% del campione afferma di svolgere un'attività lavorativa senza contratto.
Infine, la diffusione del part-time è del 50,0% (con un part-time involontario del 42,9%), mentre la diffusione dello smart working è ridotta al 14,3%.
Il numero medio di ore per settimana è pari a 24,5.
In generale, i dati mostrano come i laureati occupati del CdL possano vantare una certa varietà di esperienze lavorative, segnale certamente positivo che convalida le strategie formative del Corso; tuttavia, l'assenza di contratti a tempo indeterminato e la diffusione del part-time, oltre a essere fisiologiche a poca distanza temporale dalla laurea, potrebbero anche essere indicative di un mercato del lavoro incerto e instabile.
6. Caratteristiche dell'impresa
In assoluta controtendenza rispetto al passato, la maggior parte dei laureati occupati (il 50,0%) è impiegata nel privato, mentre soltanto il 35,7% nel pubblico e tutti nell'ambito del settore dell'Istruzione e della Ricerca (scuole, università, istituti di formazione e di ricerca). La varietà dei settori di lavoro è particolarmente interessante, con il 7,1% dei laureati che lavora nell'Edilizia, il 21,4% nel settore dei Trasporti, della pubblicità e delle comunicazioni, e il 35,7% in Altri servizi (ricreativi, culturali e sportivi). Ciò suggerisce che i laureati del CdL stanno trovando opportunità di lavoro in settori diversi da quelli tradizionalmente associati alle lauree in Lettere.
La maggioranza dei laureati del CdL trovano opportunità di lavoro principalmente nella regione in cui hanno studiato o in aree geografiche limitrofe: la distribuzione geografica dei laureati occupati, infatti, mostra come la maggioranza di loro (71,4%) lavora al Sud, mentre il 14,3% lavora nel Nord-Ovest e il 14,3% all'Estero.
7. Retribuzione
La retribuzione mensile media è di 952€, inferiore al dato del 2023 (1.197€) e ampiamente al di sotto della media d'Ateneo che si attesta invece a 1.307€. Significativa in negativo è anche la differenza di retribuzione fra uomini e donne: i primi dichiarano una retribuzione media di 1.001€ (2023: 1.501€), le donne soltanto di 944€ (2023: 1.150€).
8. Utilizzo e richiesta della Laurea nell'attuale lavoro
È necessario sottolineare come — a differenza delle passate rilevazioni — soltanto il 42,9% (era l'86,7% nel 2023) dei laureati dichiari utili in misura elevata le competenze acquisite con la laurea, il 28,6% le consideri comunque utili anche se in misura ridotta, mentre il 28,6% le ritenga per niente utili. La tendenza al ribasso è purtroppo confermata dalla percentuale (50,0% contro il 73,3% del 2023) di chi considera molto adeguata la formazione professionale acquisita all'università, così come il dato di chi considera la stessa preparazione poco adeguata (il 28,6%) e per niente adeguata (il 21,4%). Negativi sono anche i dati relativi alla percentuale di chi dichiara la laurea come richiesta per legge nell'attività lavorativa che attualmente svolge, al di sotto del 50% (35,7%, contro il 66,7% del 2023); infine, la percentuale di chi la ritiene non richiesta ma utile si attesta al 21,4%, non richiesta ma necessaria al 7,1%, mentre non richiesta né utile il 35,7% (era lo 0% nel 2023).
Tali dati in controtendenza rispetto al passato sono da mettere in relazione con le caratteristiche del lavoro. La diminuzione del numero di laureati impiegati nel settore pubblico (Istruzione e ricerca) e il parallelo aumento di coloro che hanno trovato impiego nel settore privato suggerisce che molti laureati potrebbero non ritenere le competenze acquisite come direttamente applicabili al loro lavoro attuale. Se si analizzano infatti i dati su un arco temporale più ampio (3 o 5 anni dal conseguimento della Laurea) si nota come il Corso di Laurea Magistrale in Lettere Moderne mantenga intatta una considerazione estremamente positiva da parte dei laureati in quanto corso professionalizzante, in grado di fornire competenze utili ai lavori attualmente svolti, anche in quelle attività in cui non sia richiesto il possesso legale del titolo. Coloro che hanno conseguito la laurea da tre anni (laureati 2021), infatti, dichiarano di utilizzare le competenze acquisite nel 72,2% dei casi, mentre tra coloro che hanno conseguito la laurea da 5 anni (laureati 2019) la percentuale sale addirittura al 100%. Lo stesso discorso vale per l'adeguatezza della formazione professionale (molto adeguata per il 77,8% dei laureati che hanno conseguito il titolo nel 2021, 75% per chi ha conseguito il titolo nel 2019).
9. Efficacia della Laurea e soddisfazione per il nuovo lavoro
In linea con i dati riguardanti l'utilizzo e la richiesta della Laurea nell'attuale lavoro, gli intervistati hanno espresso un giudizio più che buono del lavoro che svolgono attualmente, attribuendogli la votazione di 7,6/10 (perfettamente in linea con la valutazione media d'Ateneo, 7,7%), ma soltanto il 50,0% dei laureati ritiene che la Laurea Magistrale in Lettere moderne sia molto efficace/efficace nel lavoro attualmente svolto (nel 2023 era l'86,7%). Infine, il 7,1% la ritiene abbastanza efficace (2023: 13,3%), mentre il 42,9% la ritiene poco o per nulla efficace (2023: 0%).
In generale, questi dati mostrano come i laureati siano abbastanza soddisfatti del loro attuale impiego, ma abbiano al tempo stesso una percezione non sempre positiva dell'efficacia della Laurea Magistrale in Lettere moderne nel loro lavoro. Ciò è da legarsi principalmente alla aumentata percentuale di laureati che ha trovato lavoro in settori diversi da quelli per cui la laurea li ha preparati. In proposito è importante notare come la percezione dell'efficacia della laurea può variare a seconda delle esperienze individuali e delle aspettative dei laureati e l'analisi dei dati su un periodo più lungo testimonia invece il valore dei contenuti, delle competenze e dei metodi che il CdL fornisce (occupati che, nel lavoro, utilizzano in misura elevata le competenze acquisite con la laurea: dopo un anno dalla laurea: 42,9%; dopo 3 anni dalla laurea: 72,2%; dopo 5 anni dalla laurea 100,0%).
Considerazioni conclusive
In conclusione, il Corso di Laurea Magistrale in Lettere moderne mostra risultati molto positivi in termini di soddisfazione degli studenti e di efficacia della formazione professionale. I dati raccolti segnalano come i laureati siano generalmente soddisfatti del loro percorso di studio e del rapporto con i docenti e la valutazione complessiva del corso di laurea è positiva. Anche le infrastrutture e i servizi erogati sono valutati complessivamente in modo positivo nonostante la presenza di alcune difficoltà, come quelle relative alle attrezzature per le altre attività didattiche.
Le criticità emergono soprattutto relativamente alla condizione occupazionale dei laureati nel breve periodo. In particolare, si segnala la diminuzione della percentuale di laureati che ritengono che la Laurea Magistrale in Lettere moderne molto efficace/efficace nel lavoro attualmente svolto. Inoltre, la retribuzione mensile media dei laureati nel CdL è inferiore alla media d'Ateneo ed è indicativa di un mercato del lavoro incerto e instabile per i laureati in Lettere moderne.
In generale, i dati esaminati confermano come la Laurea Magistrale in Lettere moderne offra un'esperienza formativa di alta qualità e solida sul piano metodologico; nonostante ciò, è auspicabile individuare strategie volte a superare alcune sfide particolari e a migliorare l'efficacia della formazione professionale e le prospettive occupazionali dei laureati.
Opinioni dei laureati
Inoltre, i corsi specialistici sono incentrati su temi prettamente di ricerca e questo comporta l'incontro attivo da parte dello studente con le metodologie d'indagine scientifica relative ad una determinata area disciplinare e a suoi specifici
problemi o temi.
Il principale momento di verifica da parte del CdS, nonché occasione da parte dello studente per dimostrare le proprie capacità di apprendimento è rappresentato dalla redazione della tesi di laurea, di norma su temi di ricerca o di nuova trattazione, e dalla sua discussione pubblica davanti ad una commissione di laurea di undici membri.
In un'ottica di crescente internazionalizzazione, il Corso offre inoltre agli studenti l'opportunità di conseguire un doppio titolo di laurea magistrale grazie a una convenzione siglata con l'Universität des Saarlandes (Saarbrücken, Germania). Il programma prevede un primo anno di studi presso l'Università di provenienza e un secondo anno presso l'Ateneo partner, con pieno riconoscimento dei crediti formativi acquisiti. Al termine del percorso, gli studenti otterranno sia la Laurea Magistrale in Lettere Moderne (LM-14) presso l'Università del Salento sia il Master in Romanistik–Italienisch con Nebenfach Europäische Kulturstudien presso l'Università del Saarland. Questa iniziativa rappresenta un significativo valore aggiunto per i laureati, che potranno così affacciarsi al mondo del lavoro e della ricerca con una qualificazione accademica internazionale, frutto di una formazione congiunta e altamente specializzata.
L'obiettivo specifico del corso è quello di formare laureati che:
- abbiano una preparazione approfondita atta a sviluppare autonome capacità di ricerca nel settore della filologia moderna e contemporanea;
- abbiano solide basi teoriche sui processi di comunicazione in generale e sui meccanismi della produzione e della comunicazione letteraria;
- abbiano una conoscenza specialistica delle lingue e letterature del medioevo e dell'età moderna e contemporanea;
- possiedano un'avanzata conoscenza delle metodologie e delle teorie linguistiche;
- padroneggino le tecniche di analisi e di descrizione dei sistemi linguistici;
- abbiano una solida preparazione nell'ambito delle lingue antiche e moderne;
- possiedano avanzate competenze delle metodologie proprie delle scienze storiche, nonché delle tecniche di ricerca richieste per il reperimento e l'utilizzo critico delle fonti archivistiche e bibliografiche;
- possiedano una preparazione specifica nelle scienze storiche dal medioevo all'età contemporanea;
- possiedano una valida preparazione nelle scienze geografiche e sappiano svolgere indagini nello studio del territorio;
- dimostrino autonoma capacità di ricerca nel campo della storia e della letteratura;
- siano in grado di utilizzare pienamente i principali strumenti informatici nel proprio ambito di competenza;
- siano in grado di utilizzare fluentemente una lingua dell'UE oltre l'italiano, con riferimento anche ai lessici specialistici.
Modalità didattiche
La didattica si basa prevalentemente su lezioni frontali e laboratori. La verifica dell'apprendimento è effettuata mediante esami orali e/o scritti.
Il percorso formativo prevede un blocco di esami obbligatori nell'ambito dell'italianistica al primo anno, un nutrito numero di insegnamenti di area storica dal Medioevo all'Età Contemporanea e una prova finale consistente in un elaborato scritto. Nel corso del primo anno è previsto che vengano acquisite soprattutto competenze nell'ambito linguistico, letterario, filologico e delle metodologie didattiche, mentre nel secondo anno il percorso formativo approfondisce soprattutto l'ambito storico e delle lingue e letterature straniere e permette allo studente di sperimentare metodi ed esperienze formative più varie, interattive e attente alle competenze trasversali, attraverso laboratori, seminari e tirocini.
L'ampiezza dell'offerta formativa garantirà la possibilità di approfondire la formazione in uno o più ambiti specifici, al fine di aprire a percorsi di ricerca che potranno eventualmente consolidarsi mediante la partecipazione a dottorati o progetti di ricerca.
La prova finale consiste in una trattazione scritta relativamente ad un argomento attinente a uno dei corsi seguiti dallo studente magistrale, trattazione da svolgere in modo critico e originale, sotto la guida di un relatore, in buona forma italiana e con ausilio di testi in lingua. Tale Tesi viene poi discussa alla presenza del relatore, davanti ad un correlatore e ai membri dell'apposita Commissione per il conseguimento del titolo di Dottore Magistrale.
All'esposizione dello studente segue la discussione a cura del relatore e del correlatore. Durante lo svolgimento della discussione, i membri della commissione possono rivolgere al candidato domande per accertare la sua maturità critica, scientifica e argomentativa.
Al termine della discussione, il relatore, il correlatore e la commissione traducono il loro giudizio valutativo in proposta di voto.
Con la discussione dell'elaborato finale lo studente acquisisce fino a un massimo di 7 punti, più 1 punto se in corso e 2 punti per lo studente che abbia effettuato parte del percorso all'estero (certificazione Erasmus o analoga altra forma di internazionalizzazione, purché abbia sostenuto almeno due esami presso la sede ospitante). Inoltre si conteggiano 0,25 punti per ogni lode conseguita, sino ad un massimo 4 lodi valutabili (e quindi massimo 1 punto). Il voto finale è espresso in centodecimi. L'eventuale attribuzione della lode, in aggiunta al punteggio massimo di 110, è subordinata all'accertata rilevanza dei risultati raggiunti dal candidato e alla valutazione unanime della commissione.
- 6 CFU nel SSD L-FIL-LET/10;
- 6 CFU nel SSD L-FIL-LET/12;
- 24 CFU nei SSD L-ANT/02; L-ANT/03; M-STO/01; M-STO/02; M-STO/04;
- 6 CFU nei SSD L-LIN/03; L-LIN/04; L-LIN/05; L-LIN/07; L-LIN/10; L-LIN/12; L-LIN/13; L-LIN/14 o livello B1 della lingua straniera scelta;
- 12 CFU nei SSD L-LIN/01; M-GGR/01; L-FIL-LET/04; L-FIL-LET/08; L-FIL-LET/09; L-FIL-LET/11; L-FIL-LET/13; L-FIL-LET/14; L-FIL-LET/15; M-STO/07.
Possono altresì accedere direttamente alla Laurea Magistrale in Lettere Moderne laureati in possesso di Laurea quadriennale in Lettere, mentre per i laureati in possesso di una laurea quadriennale conseguita in ambito umanistico è prevista la conversione in CFU degli esami sostenuti nel quadriennio ai fini della verifica dell'acquisizione dei CFU su indicati. Ogni esame sostenuto nel corso di una laurea quadriennale viene valutato 12 CFU.
E' prevista una verifica della preparazione personale, oltre al possesso dei requisiti curriculari; le modalità vengono definite nel Regolamento Didattico del Corso di Laurea Magistrale.
Lo studente sarà valutato da una commissione di sei docenti incardinati in LM14.
Profilo
InsegnanteFunzioni
I laureati che avranno crediti in numero sufficiente in opportuni gruppi di settori potranno come previsto dalla legislazione vigente partecipare alle prove di ammissione per i percorsi di formazione per l'insegnamento secondario e nello specifico:- insegnare la lingua e la letteratura italiana
- insegnare la storia e la civiltà dall'era antica alla contemporanea
- insegnare lingua e letteratura latina
Competenze
- conoscere e padroneggiare la lingua e la letteratura italiana- conoscere e padroneggiare la lingua e la letteratura latina
- conoscere e padroneggiare la storia antica, medievale, moderna e contemporanea
- conoscere e padroneggiare gli strumenti informatici per la produzione e la correzione di testi
- competenze metodologiche nell'ambito della didattica
- conoscere e padroneggiare almeno una lingua e letteratura straniera moderna
Sbocco
- Scuole secondarie di primo e secondo grado pubbliche- Scuole secondarie di primo e secondo grado private
- Enti e istituti di cultura e promozione della lingua italiana all'estero
NotaBene. L'accesso all'insegnamento nelle scuole pubbliche italiane è subordinato all'acquisizione dei crediti nei settori scientifico-disciplinari previsti dalla normativa ed alla abilitazione da conseguirsi secondo quanto stabilito dalla normativa.
Profilo
Funzionario e dirigente specializzato nella tutela, promozione e valorizzazione del patrimonio storico e culturaleFunzioni
- Coordina, organizza e gestisce le attività di biblioteche ed archivi- Partecipa all'organizzazione di istituzioni ed attività culturali (musei, esposizioni)
- Elabora e coordina progetti, attività ed indagini nei settori linguistico-culturali nell'ambito delle politiche linguistiche e di integrazione, anche a livello europeo.
- Coordina la realizzazione di prodotti multimediali ed elaborazioni computazionali relativi al linguaggio, al recupero ed alla conservazione in formato elettronico di patrimoni informativi umanistici.
Competenze
- conosce e padroneggia la lingua italiana e le sue caratteristiche strutturali- conosce e padroneggia un'altra lingua europea
- ha competenze di archivistica
- conosce la storia del mondo antico, medievale, moderno e contemporaneo
- conosce e padroneggia i principali strumenti informatici per l'elaborazione di testi
Sbocco
- Enti ed aziende pubblici, privati e del terzo settore- Fondazioni culturali
- Musei, Biblioteche e archivi
- Istituti italiani di cultura all'estero
- Aziende specializzate in turismo culturale
Profilo
Redattore editorialeFunzioni
- Svolge attività di vario tipo nel mondo dell'editoria;- Prepara e revisiona testi nel settore della cultura letteraria medievale e moderna;
- Esercita professionalmente, anche ad alti livelli, le sue capacità di scrittura nel campo giornalistico, editoriale e pubblicitario.
Competenze
- conosce e padroneggia la lingua italiana (anche quella dei media) nelle sue caratteristiche strutturali- è in grado di utilizzare strumenti filologici e critici nella cura editoriale dei testi
- conosce e padroneggia la letteratura italiana e almeno un'altra letteratura europea con approccio anche comparatistico
- conosce la storia del mondo antico, medievale, moderno e contemporaneo
- conosce e padroneggia i principali strumenti informatici per l'elaborazione di testi
Sbocco
- Aziende del settore dell'editoria, della pubblicità, della scrittura professionale e giornalistico, inclusa l'editoria on line/webProfilo
LessicografoFunzioni
- Coordina progetti ed attività nel settore di riferimento;- Collabora alla realizzazione di dizionari ed opere a contenuto vocabolaristico in genere, svolgendo indagini e ricerche tecniche e compilando lemmi e voci;
- Opera nel settore delle attività linguistico-informatiche, con particolare riferimento al trattamento di dati empirici.
Competenze
- conosce e padroneggia la lingua italiana e le sue caratteristiche strutturali- conosce e padroneggia la lingua italiana nella sua evoluzione storica fino al mondo contemporaneo
- conosce e padroneggia gli strumenti utili all'analisi linguistica e comunicativa
- conosce e padroneggia la lingua latina e la sua letteratura
- conosce la storia del mondo antico, nedievale, moderno e contemporaneo
- conosce e padroneggia i principali strumenti informatici per l'elaborazione di testi
Sbocco
- In qualità di dipendente e di libero professionista/consulente, presso aziende pubbliche, private e del terzo settore produttrici di dizionari e risorse elettroniche;- aziende specializzate nel trattamento automatico delle lingue.
Piano di studi
PERCORSO SAARLAND
ARCHIVISTICA (M-STO/08)
6 crediti - Affine/Integrativa - Non obbligatorio [Cod.: A000293]
DIDATTICA DELLA LINGUA ITALIANA (L-FIL-LET/12)
6 crediti - Affine/Integrativa - Non obbligatorio [Cod.: A004019]
FILOLOGIA ITALIANA (L-FIL-LET/13)
12 crediti - Caratterizzante - Non obbligatorio [Cod.: 00456]
FILOLOGIA ROMANZA (L-FIL-LET/09)
12 crediti - Caratterizzante - Non obbligatorio [Cod.: A002653]
GRAMMATICA ITALIANA (L-FIL-LET/12)
6 crediti - Caratterizzante - Obbligatorio [Cod.: A006554]
I LINGUAGGI DEL POTERE NELL'ANTICHITA' (L-ANT/03)
6 crediti - Affine/Integrativa - Non obbligatorio [Cod.: A007950]
LETTERATURA ITALIANA B - CORSO AVANZATO (L-FIL-LET/10)
6 crediti - Caratterizzante - Non obbligatorio [Cod.: A005512]
LETTERATURA ITALIANA CORSO AVANZATO A (L-FIL-LET/10)
6 crediti - Caratterizzante - Obbligatorio [Cod.: A005054]
LETTERATURE COMPARATE E TRADUTTOLOGIA (L-FIL-LET/14)
12 crediti - Caratterizzante - Non obbligatorio [Cod.: A008643]
LINGUA E LETTERATURA LATINA (12 CFU) (L-FIL-LET/04)
12 crediti - Caratterizzante - Non obbligatorio [Cod.: 10277]
LINGUA E STILE DEL TEATRO ITALIANO (L-FIL-LET/10)
6 crediti - Affine/Integrativa - Non obbligatorio [Cod.: A008645]
LINGUA ITALIANA DEI MEDIA (L-FIL-LET/12)
6 crediti - Caratterizzante - Non obbligatorio [Cod.: A006555]
LINGUISTICA GENERALE (L-LIN/01)
12 crediti - Caratterizzante - Non obbligatorio [Cod.: A002225]
MOVIMENTI E SCRITTORI DELLA LETTERATURA ITALIANA CONTEMPORANEA (L-FIL-LET/11)
6 crediti - Caratterizzante - Non obbligatorio [Cod.: A006560]
STORIA DELL'ITALIA CONTEMPORANEA A (M-STO/04)
6 crediti - Caratterizzante - Non obbligatorio [Cod.: A004451]
STORIA DELLA MINIATURA (L-ART/01)
6 crediti - Affine/Integrativa - Non obbligatorio [Cod.: 01361]
STORIA MEDIEVALE A (M-STO/01)
6 crediti - Caratterizzante - Non obbligatorio [Cod.: A002392]
STORIA MEDIEVALE B (M-STO/01)
6 crediti - Caratterizzante - Non obbligatorio [Cod.: A002393]
STORIA MODERNA A (M-STO/02)
6 crediti - Caratterizzante - Non obbligatorio [Cod.: A002395]
STORIA MODERNA B (M-STO/02)
6 crediti - Caratterizzante - Non obbligatorio [Cod.: A002398]
TEORIA DEL LINGUAGGIO CINEMATOGRAFICO (L-ART/06)
6 crediti - Affine/Integrativa - Non obbligatorio [Cod.: A008661]
TESTI E QUESTIONI DI LETTERATURA ITALIANA CONTEMPORANEA (L-FIL-LET/11)
6 crediti - Caratterizzante - Obbligatorio [Cod.: A006561]
Visualizza gli insegnamenti previsti per il tuo anno di immatricolazione al seguente link https://www.unisalento.it/offerta-formativa-a.a.-2024/2025/-/dettaglio/corso/LM10/lettere-moderne
PERCORSO UNISALENTO
ARCHIVISTICA (M-STO/08)
6 crediti - Affine/Integrativa - Non obbligatorio [Cod.: A000293]
CULTURA E SVILUPPO DEL TERRITORIO (M-GGR/02)
6 crediti - Affine/Integrativa - Non obbligatorio [Cod.: A004101]
DIDATTICA DELLA LETTERATURA ITALIANA (L-FIL-LET/10)
6 crediti - Affine/Integrativa - Non obbligatorio [Cod.: A005503]
DIDATTICA DELLA LINGUA ITALIANA (L-FIL-LET/12)
6 crediti - Affine/Integrativa - Non obbligatorio [Cod.: A004019]
FILOLOGIA ITALIANA (L-FIL-LET/13)
12 crediti - Caratterizzante - Non obbligatorio [Cod.: 00456]
FILOLOGIA ROMANZA (L-FIL-LET/09)
12 crediti - Caratterizzante - Non obbligatorio [Cod.: A002653]
FILOSOFIA DEL CINEMA (L-ART/06)
6 crediti - Affine/Integrativa - Non obbligatorio [Cod.: A007446]
GRAMMATICA ITALIANA (L-FIL-LET/12)
6 crediti - Caratterizzante - Obbligatorio [Cod.: A006554]
I LINGUAGGI DEL POTERE NELL'ANTICHITA' (L-ANT/03)
6 crediti - Affine/Integrativa - Non obbligatorio [Cod.: A007950]
LESSICOGRAFIA ITALIANA (L-FIL-LET/12)
6 crediti - Caratterizzante - Non obbligatorio [Cod.: A008578]
LETTERATURA E INTERMEDIALITA' (L-FIL-LET/14)
6 crediti - Affine/Integrativa - Non obbligatorio [Cod.: A008579]
LETTERATURA ITALIANA CORSO AVANZATO A (L-FIL-LET/10)
6 crediti - Caratterizzante - Obbligatorio [Cod.: A005054]
LETTERATURA TEATRALE ITALIANA (L-FIL-LET/10)
6 crediti - Affine/Integrativa - Non obbligatorio [Cod.: 07532]
LETTERATURA UMANISTICA (L-FIL-LET/08)
12 crediti - Caratterizzante - Non obbligatorio [Cod.: A003837]
LETTERATURE COMPARATE (L-FIL-LET/14)
12 crediti - Caratterizzante - Non obbligatorio [Cod.: A006548]
LINGUA E LETTERATURA LATINA (12 CFU) (L-FIL-LET/04)
12 crediti - Caratterizzante - Non obbligatorio [Cod.: 10277]
LINGUA ITALIANA DEI MEDIA (L-FIL-LET/12)
6 crediti - Affine/Integrativa - Non obbligatorio [Cod.: A006555]
METODOLOGIE E TECNICHE DIDATTICHE DELLA STORIA MODERNA (M-STO/02)
6 crediti - Affine/Integrativa - Non obbligatorio [Cod.: A006552]
MOVIMENTI E SCRITTORI DELLA LETTERATURA ITALIANA CONTEMPORANEA (L-FIL-LET/11)
6 crediti - Caratterizzante - Non obbligatorio [Cod.: A006560]
PSICOLOGIA DEL LINGUAGGIO (L-LIN/01)
12 crediti - Caratterizzante - Non obbligatorio [Cod.: A007949]
SCRITTURE AUTOBIOGRAFICHE E CARTEGGI NELLA LETTERATURA ITALIANA (L-FIL-LET/10)
6 crediti - Caratterizzante - Non obbligatorio [Cod.: A008533]
STORIA DELLA CHIESA (M-STO/07)
6 crediti - Affine/Integrativa - Non obbligatorio [Cod.: 03969]
STORIA DELLA MINIATURA (L-ART/01)
6 crediti - Affine/Integrativa - Non obbligatorio [Cod.: 01361]
TESTI E QUESTIONI DI LETTERATURA ITALIANA CONTEMPORANEA (L-FIL-LET/11)
6 crediti - Caratterizzante - Obbligatorio [Cod.: A006561]
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