- Percorsi di studio
- Laurea Magistrale in LETTERE CLASSICHE
Laurea Magistrale in LETTERE CLASSICHE
- Corso di studi
- LETTERE CLASSICHE
- Corso di studi in inglese
- CLASSICAL LITERATURE
- Titolo
- Laurea Magistrale
- Classe MIUR
- Classe delle lauree magistrali in Filologia, letterature e storia dell'antichità - LM-15 (DM270)
- Durata
- 2 anni
- Crediti
- 120
- Dipartimento
- DIPARTIMENTO DI STUDI UMANISTICI
- Sito web del corso
- https://www.unisalento.it/didattica/cosa-studiare/corsi-di-laurea-magistrale/-/dettaglio/corso/LM11R/lettere-classiche
- Lingua
- ITALIANO
- Sede
- Lecce
- Anno di erogazione
- 2025/2026
- Tipo di accesso
- Corso ad accesso libero
- Profili professionali formati
- 2.5.4.4.1 - Linguisti e filologi
2.5.4.4.2 - Revisori di testi
2.5.4.5.1 - Archivisti
2.5.4.5.2 - Bibliotecari
2.6.2.4.0 - Ricercatori e tecnici laureati nelle scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche
Descrizione del corso
Le abilità comunicative, scritte e orali, sono particolarmente stimolate in occasione di esercitazioni, seminari e attività formative che prevedono anche la preparazione di relazioni orali e documenti scritti, ma anche con l'eventuale partecipazione a progetti ERASMUS-SOCRATES.
L'acquisizione delle abilità comunicative sopraelencate è verificata tramite la redazione della prova finale e la discussione della medesima.
A tal fine dovranno acquisire la capacità di approfondire e completare le proprie competenze e padroneggiarne il complessivo patrimonio, di avanzare proposte critiche anche a partire da dati informativi provvisori o lacunosi, di cogliere le implicazioni dei propri giudizi in rapporto a più ampie problematiche etiche e sociali.
La verifica dell'acquisizione dell'autonomia di giudizio avviene tramite la valutazione della maturità dimostrata in sede d'esame, durante l'attività di preparazione della prova finale ed infine con la discussione della tesi di laurea.
Del potenziamento di quest'aspetto si occupa anche un'apposita commissione dipartimentale per l'orientamento (https://www.studiumanistici.unisalento.it/c/document_library/get_file?uuid=742e96bd-5272-4534-8459-53c0ad906dda&groupId=6038738).
Il ricorso a iniziative a distanza, reso inevitabile dall'emergenza sanitaria, ha consentito di raggiungere più facilmente una platea più ampia, tanto da continuare a essere utilizzato anche quando la fine dell'emergenza ha comunque consentito il ritorno alle più attraenti e vivaci iniziative in presenza.
In particolare, il CdS ha organizzato iniziative proprie dedicate all'orientamento:
- Il 19 marzo 2022 si è svolto un Open Day a distanza cui hanno partecipato molti istituti di istruzione secondaria di II grado pugliesi (soprattutto dalle province di Lecce, Brindisi e Taranto), ma anche fuori regione. I docenti dei corsi di laurea in Lettere hanno presentato i tre curricula della laurea triennale, con particolare riguardo per il nuovo curriculum contemporaneo ed i nuovi insegnamenti attivati per il prossimo anno accademico. Hanno risposto alle domande degli studenti sull'offerta formativa e sulle prove di valutazione delle conoscenze in ingresso. Sulla pagina istituzionale del Corso e sui canali Social del Corso e del Dipartimento sono pubblicati i contatti dei docenti (Presidente del Consiglio Didattico e Delegato all'Orientamento) ai quali i futuri studenti possono rivolgersi per richieste di informazioni sull'offerta formativa, le modalità d'iscrizione, i test di accesso.
- Il 27 giugno 2023 alle ore 17:00 si è tenuto, online sulla piattaforma Google Meet (https://www.facebook.com/events/s/a-tutte-lettere/1868567263540863/)
l'evento “A tutte LETTERE”, in cui è stata presentata l'offerta formativa della Laurea Magistrale in Lettere classiche e della Laurea Magistrale in Lettere moderne.
Sono intervenuti Beatrice Stasi, Presidente del Consiglio Didattico di Lettere e Alessandro Capone, Delegato all'orientamento del Consiglio Didattico di Lettere. All'evento hanno preso parte anche Alumni dei Corsi di Laurea Magistrali in Lettere classiche e moderne (Zaira Aspromonte, Pierandrea De Lorenzo, Elisabetta Gallo, Daniela Scardia), che hanno presentato la propria esperienza di inserimento nel mondo del lavoro grazie alla formazione maturata nei Corsi di Laurea Magistrale in Lettere classiche e in Lettere moderne dell'Università del Salento.
L'evento ha previsto anche uno spazio per porre domande approfondimento, richieste di chiarimento e la possibilità di mettere meglio a fuoco gli sbocchi occupazionali cui la Laurea Magistrale in Lettere classiche e in Lettere moderne permettono di accedere.
partire dal 2016, tra settembre e ottobre si sono sempre svolte le cerimonie di inaugurazione dell'Anno Accademico, con la lectio magistralis di un ospite invitato e l'illustrazione, da parte dei docenti dei principali settori della Didattica di Lettere, delle discipline e dei programmi di studio. Queste cerimonie di inaugurazione sono sempre molto frequentate dagli studenti i quali colgono l'occasione di porre domande ai vari docenti sugli aspetti principali dell'organizzazione e dell'attività didattica.
A partire dal 2021, alla lectio magistralis di un autorevole rappresentante del mondo accademico si è affiancata quella di una personalità del mondo imprenditoriale e culturale di riferimento, per aprire prospettive di orientamento utili anche in uscita.
A partire dal 2022 si è inoltre previsto un apposito spazio di discussione degli studenti con docenti che occupa la seconda parte della giornata.
a. a ciascuno studente è stato assegnato un docente-tutor tra i garanti del Corso, che, dialogando con lui in appositi incontri concordati, orienta le sue scelte e lo supporta nel fronteggiare le problematiche che di volta in volta si presentino nel percorso di studi (scelta degli esami opzionali, prospettive di lavoro, tipo di tesi etc.); nella Scheda SUA sono chiaramente indicati i docenti tutor che, in più casi, pubblicano sulla loro bacheca (pagina iniziale o sezione avvisi) la lista degli studenti di cui sono tutor e indicano le modalità per essere contattati
b. è stata introdotta la figura dello studente-tutor. Si tratta di studenti dei corsi magistrali scelti con procedure valutative, che mettono le loro competenze a disposizione dei colleghi in difficoltà del Corso di Laurea Triennale.
c. il Presidente del CdS riceve durante la settimana da remoto o in presenza gli studenti, anche in forma strettamente personale, in caso anche reindirizzandoli ad altri docenti o tecnici-amministrativi che possono contribuire a supportarli;
d. il Delegato all'orientamento e il Delegato ai periodi di studio all'estero si rendono disponibili più giorni alla settimana per il ricevimento; è possibile fissare anche appuntamenti singoli, contattandoli via email;
e. il CdS, previa selezione con bando – propone e incarica di attività di supporto alla didattica (tutor disciplinari) sia docenti esterni sia, dalla.a.2023-2024, studenti dell'ultimo anno di magistrale o appena laureati.
Gli studenti del Corso di Studio in Lettere hanno a disposizione la Segreteria servizi agli studenti situata nell'edificio Sperimentale Tabacchi (Via Calasso 3/A) dove trovano supporto e orientamento nelle ore di ricevimento (martedì, mercoledì e giovedì, 9.00-11.00). Inoltre, la Segreteria svolge, via e-mail, attività di consulenza su Orientamento, Tutorato, Mobilità internazionale, Riconoscimento di CFU, Piani di Studio. Le pratiche amministrative inerenti ai Tirocini formativo-curriculari, per tutti i Corsi di Studio in Lettere, vengono svolte presso l'edificio Codacci Pisanelli, I piano, dal lunedì al venerdì, dalle ore 10.00 alle 12.30.
Un portale Servizi on-line offre una serie di servizi agli studenti.
Un portale Servizi on-line offre una serie di servizi agli studenti.
1. Introduzione
Il rilevamento delle opinioni degli studenti sul Corso di Laurea Magistrale in Lettere Classiche (LM-15), relativo all'anno accademico 2023/2024, conferma l'apprezzamento espresso negli anni precedenti: in particolare, va evidenziato come i questionari del 2022/2023 abbiano delineato un quadro eccezionalmente positivo. I risultati del CdS LM-15 si pongono sempre al di sopra delle medie di riferimento, confermando la solidità dell'impianto didattico e organizzativo del Corso. L'assestamento nel tempo su livelli molto elevati di tutti i valori fa sì che un loro miglioramento costante si riveli un compito decisamente arduo, ma al contempo aiuta a porre nella giusta prospettiva le loro fisiologiche oscillazioni verso il basso. Inoltre, il numero tradizionalmente contenuto degli iscritti fa emergere variazioni da un anno all'altro percentualmente più marcate rispetto ad altri CdS maggiormente seguiti, così come andamenti da considerare con cautela: un punto di vista pluriennale si mostra maggiormente efficace, in quanto riduce la varianza statistica.
2. Indicatori tendenti alla crescita
Con queste premesse, due indicatori esibiscono un aumento su un periodo di tre anni, per quanto in lieve flessione rispetto all'anno accademico precedente:
• Docenti stimolano/motivano interesse (doc_6): al 90% nel 2023/2024, poco al di sotto del 91% del 2022/2023, tuttavia in crescita di 1 punto rispetto al 2021/2022 (89%).
• Attività didattiche integrative utili all'apprendimento (doc_8): all'89% nel 2023/2024, inferiore al 93% del 2022/2023, ma superiore di 3 punti percentuali rispetto all'86% nel 2021/2022.
Al di là delle fluttuazioni da un anno all'altro, si delinea una tendenza positiva, di diversi punti percentuali al di sopra degli indici di Dipartimento (85% per doc_6 e 82% per doc_8) e d'Ateneo (rispettivamente 82% e 81%): pur mantenendo desta la dovuta vigilanza in occasione delle future rilevazioni, pare essere apprezzato l'impegno profuso dal corpo docente nel trasmettere agli alunni la propria passione nell'oggetto delle proprie ricerche, così come la scelta e lo svolgimento delle attività complementari finalizzate all'efficace assimilazione di concetti e metodi caratteristici delle diverse discipline.
3. Indicatori stabili nel medio periodo
Come precedentemente sottolineato, tutte le prestazioni dell'anno accademico 2022/2023 sono state molto incoraggianti e difficilmente replicabili; comunque, due altri parametri mostrano dati in linea con le rilevazioni del 2021/2022:
• Lezioni svolte in modo comprensibile (doc_7): all'89% nel 2023/2024 come nel 2021/2022, dopo l'exploit al 92% nel 2022/2023.
• Coerenza fra programma e contenuti delle lezioni (doc_9): al 92% nei due anni accademici precedentemente menzionati, normalizzando l'overperformance del 2022/2023 al 94%.
L'assestamento nel medio periodo su valori molto elevati di questi indicatori, superiori di 3-4 punti rispetto alle medie dipartimentali (86% per doc_7 e 88% per doc_9) e di 6-7 in relazione a quelle d'Ateneo (rispettivamente 83% e 85%), mette in rilievo la solidità e la chiarezza dell'impianto didattico offerto dal corso di laurea, sia nella concezione dei programmi dei singoli insegnamenti, sia nella loro attuazione.
4. Indicatori soggetti a normali oscillazioni
Due ulteriori indici manifestano una piccola flessione rispetto a quanto accertato negli anni accademici precedenti, dopo aver assistito all'incremento di 1 punto percentuale tra 2021/2022 e 2022/2023:
• Conoscenze preliminari sufficienti per la comprensione dei corsi (ins1): all'81% nel 2023/2024, leggermente inferiore se confrontato all'82% del 2021/2022, in seguito ad una crescita all'83% nel 2022/2023.
• Modalità d'esame chiare (ins4): all'88% nel 2023/2024, poco sotto all'89% del 2021/2022, anche in questo caso dopo la crescita al 90% nel 2022/2023.
Uno scostamento così minimo nelle rilevazioni, le quali restano stabilmente al di sopra degli indici di Dipartimento di 5 punti (76% per ins1 e 83% per ins4) e d'Ateneo di 6-7 (rispettivamente 74% e 82%), invita a considerarle come fluttuazioni fisiologiche nel costante apprezzamento espresso dagli studenti nei confronti di quanto richiesto in entrata ed in uscita per ciascun insegnamento.
5. Indicatori in lieve calo
Cinque indicatori mostrano un leggero calo sul medio periodo, benché al di sopra di 2-6 punti rispetto alle singole voci registrate per il Dipartimento e di 3-8 a quelle per l'Ateneo. L'Interesse suscitato dall'insegnamento (int_11) scende all'87% dall'89% nel 2021/2022 e dal 92% nel 2022/2023; il Carico di studio proporzionato ai CFU (ins2) all'85% (dall'87% nel 2021/2022 e dall'89% nel 2022/2023); la Disponibilità dei docenti per chiarimenti (doc_10) al 91% (mentre era al 93% sia nel 2021/2022 sia nel 2022/2023). Un quarto valore, il Materiale didattico disponibile e comprensibile (ins3), nel 2023/2024 si abbassa all'86% (dall'89% del 2021/2022 e dal 92% nel 2022/2023). Infine, la Soddisfazione complessiva sullo svolgimento dei corsi (int_11B) mostra una diminuzione di 5 punti tra il 2023/2024 (82%) ed il biennio precedente (87%).
La flessione rilevata invita a mantenere alta l'attenzione su questi aspetti, affinché in particolare il materiale ed il carico di studio, percepiti dagli alunni come non proporzionati ai crediti formativi richiesti dai piani didattici, non vadano a detrimento della soddisfazione complessiva nei confronti del Corso.
6. Conclusione
L'analisi dei dodici indicatori mostra un quadro positivo per il Corso di Laurea Magistrale in Lettere Classiche (LM-15), i cui valori si sono consolidati tutti al di sopra dell'80%, al di là di oscillazioni fisiologiche rispetto alle annualità precedenti, con una tendenza alla crescita nelle attività mirate a stimolare gli interessi degli studenti e ad ampliare le competenze acquisite nei corsi di base.
I risultati si assestano su livelli superiori rispetto sia alla media dei Corsi di Laurea Magistrali del Dipartimento (tra i 2 ed i 6 punti), sia a quella dell'intero Ateneo (tra i 3 e gli 8 punti), confermando il Corso di Laurea Magistrale in Lettere Classiche come un punto di riferimento per la qualità nella concezione e nell'erogazione della didattica, secondo requisiti chiari e proporzionati alle competenze dei laureati triennali.
Nonostante alcune fluttuazioni sul medio periodo, la valutazione sul Corso espressa dai questionari studenteschi si conferma positiva, in linea con quanto prospettato dalle rilevazioni precedenti: un Corso i cui docenti preparano ed impartiscono i propri insegnamenti con competenza, coerenza, chiarezza ed attenzione, stimolando l'interesse e l'apprendimento degli allievi anche attraverso attività integrative.
7. Suggerimenti degli studenti: andamento triennale (2021-2024)
La rilevazione riguardante l'anno accademico 2023/2024 presenta delle tendenze analoghe a quelle segnalate per gli altri Corsi di Laurea di Lettere. Fra i suggerimenti più frequentemente avanzati dagli studenti vi sono:
• Alleggerire il carico didattico complessivo (SUG_1) col 17%, di poco superiore al 16% del 2021/2022, mentre nell'anno accademico 2022/2023 era al 13%.
• Fornire più conoscenze di base (SUG_3) col 15%, in lieve crescita rispetto ai due anni precedenti (al 12% nel 2021/2022 ed al 13% nel 2022/2023).
• Aumentare l'attivita di supporto didattico (SUG_2) al 14%, richiesta anch'essa crescente nel medio periodo (all'8% nel 2021/2022 ed al 10% nel 2022/2023).
• Eliminare dal programma argomenti già trattati in altri insegnamenti (SUG_4), col 12% di preferenze, un punto percentuale al di sopra del 2022/2023 (11%, mentre nel 2021/2022 era al 7%).
Tra le raccomandazioni mediamente frequenti si segnalano: Inserire prove d'esame intermedie (SUG_8) all'11%; Migliorare il coordinamento con altri insegnamenti (SUG_5) e Migliorare la qualità del materiale didattico (SUG_6), entrambi al 10%; infine, Fornire in anticipo il materiale didattico (SUG_7) al 7%. Il consiglio di Attivare insegnamenti serali (SUG_9) risulta marginale, avanzato solo dal 3% del campione.
8. Suggerimenti degli studenti: valutazione analitica
L'analisi dei dati raccolti nel 2023/2024 mostra un leggero incremento nell'adesione alle richieste che già riscuotevano il maggior successo fra gli studenti nel biennio precedente.
Rimane preponderante la percezione che la mole di studio richiesta sia superiore al tempo a disposizione. Un parziale correttivo, già applicato per diversi insegnamenti del Corso di Laurea Magistrale, risponde anche ad un'altra proposta avanzata dagli allievi, ovvero l'inserimento di prove d'esame intermedie: l'implementazione di questa misura nei prossimi anni può senz'altro agevolare la popolazione studentesca a conseguire nei tempi previsti il numero di CFU previsti.
Misure convergenti possono porre rimedio alle altre due esigenze maggiormente manifestate dagli allievi: l'aumento delle attività di supporto didattico, in particolare quelle antecedenti o d'accompagnamento all'inizio dei corsi (seminari introduttivi, esercitazioni guidate), eventualmente solo per gli studenti che ne facciano richiesta, potrebbe essere affidato ai dottorandi, i quali avrebbero così l'occasione di maturare esperienze di didattica integrativa formalmente riconosciute da inserire nel curriculum vitae, altrimenti per loro complicate da acquisire stante l'attuale quadro normativo. Ciò ha il potenziale per fornire più conoscenze di base e, di conseguenza, maggiori probabilità di successo nel percorso universitario magistrale.
Sollecitare la collaborazione e lo scambio d'informazioni fra docenti di materie affini nel momento della redazione dei diversi programmi didattici, chiedendo al contempo agli studenti della Commissione Paritetica di verificare e segnalare eventuali sovrapposizioni nei programmi, sono provvedimenti capaci di replicare direttamente alla domanda di miglioramento del coordinamento con altri insegnamenti e, indirettamente, a quella di non ripetere argomenti già trattati da altri docenti.
Maggiori attenzioni alla qualità del materiale didattico, così come alle tempistiche ed alle modalità in cui viene fornito agli studenti, sono accorgimenti privi di costi, ma che possono semplificare e migliorare la preparazione degli esami. Al contempo, dovranno essere affiancati dalla verifica della presenza dei testi inseriti nel programma d'esame all'interno delle biblioteche d'ateneo o ricorrendo a risorse liberamente accessibili in rete.
Con l'eccezione di tre voci (Aumentare l'attività di supporto didattico, Eliminare dal programma argomenti già trattati in altri insegnamenti e Migliorare il coordinamento con altri insegnamenti), i dati sono tutti inferiori o in linea rispetto sia alla media di Dipartimento sia a quella di Ateneo: ciò dimostra che i correttivi introdotti negli anni precedenti dal Corso di Laurea Magistrale stanno portando i frutti sperati, benché non siano ancora arrivati a piena maturazione.
Ad ogni modo, i suggerimenti della comunità studentesca invitano a continuare a monitorare le criticità periodicamente segnalate, in modo da implementare tempestivamente o adattare le misure già assunte in base alle necessità degli allievi presenti e futuri.
Opinioni degli studenti - A cura del Presidio della Qualità D'Ateneo
Il Corso di Laurea Magistrale in Lettere Classiche (LM-15) nell'anno solare 2024 ha prodotto 19 laureati. La scheda riporta i dati relativi unicamente a coloro che si siano iscritti in anni recenti, ovvero a partire dal 2021: il collettivo esaminato corrisponde a 17 unità, di cui la totalità (100%) ha compilato il questionario.
In linea con l'articolazione più sintetica dell'anno precedente, le informazioni sono ripartite in due macrosezioni. La prima, Soddisfazione per il corso di studio concluso, esamina:
1) frequenza alle lezioni;
2) carico di studio;
3) organizzazione degli esami;
4) rapporti con i docenti;
5) soddisfazione complessiva;
6) valutazione delle aule;
7) valutazione delle postazioni informatiche;
8) valutazione delle attrezzature per altre attività;
9) valutazione dei servizi di biblioteca;
10) opportunità dell'iscrizione all'università.
La seconda, Condizione occupazionale, si propone di valutare:
1) tasso di occupazione;
2) tempo di ingresso nel mercato del lavoro;
3) utilizzo o meno delle competenze acquisite;
4) retribuzione mensile;
5) soddisfazione per il lavoro svolto.
Di seguito vengono analizzate le singole voci e confrontate con quelle relative al 2023.
a. Soddisfazione per il corso di studio concluso: condizioni dei corsi
I dati relativi a coloro che hanno frequentato regolarmente mostrano una maggiore distribuzione tra i diversi segmenti rispetto all'anno precedente: il 58,8% degli intervistati ha seguito più del 75% degli insegnamenti previsti, al di sotto sia della media d'Ateneo (69,2%), sia di quanto rilevato per il 2023 (84,6%), mentre crescono al 29,4% i frequentanti tra il 50% e il 75% (rispetto al 15,4% del 2023 ed al 13,9% del resto dell'Ateneo), così come quelli che hanno frequentato tra il 25% e il 50%, contabilizzati al 5,9% (rispetto al 3,8% d'Ateneo, non rilevati invece nel 2023). Il pur lieve ritardo nel conseguimento della laurea, con medie peraltro altissime (cfr. infra, popolazione analizzata), fa supporre che molti studenti abbiano approfittato della possibilità d'iscrizione tardiva, utile senz'altro per i laureati triennalisti dell'ultima sessione, ma tale da precludere la frequenza degli insegnamenti erogati nel primo semestre del primo anno: ipotesi, questa, che permette d'attribuire a un problema oggettivo e non ad una scelta soggettiva la mancata frequenza. La progressiva perdita d'interesse per la partecipazione assidua ai corsi invita a mettere in atto misure che da un lato illustrino il valore aggiunto del confronto costante alle lezioni coi docenti, dall'altro dissuadano dalla preparazione degli esami da non frequentanti: ad esempio, una delle formule rivelatasi finora efficace consiste nell'affidamento, individuale o a piccoli gruppi, di lavori d'approfondimento da esporre agli altri studenti in seminari collocati verso la fine del periodo didattico.
Si registra un calo fra coloro che hanno ritenuto il carico di studio degli insegnamenti adeguato alla durata del corso di studio: la risposta “decisamente sì” passa dal 61,5% del 2023 al 58,8%, restando comunque al di sopra del 56,6% di media dell'Ateneo, e quella “più sì che no” scende al 29,4% rispetto al 38,5% dell'anno precedente (Ateneo: 32,7%). Ad ogni modo, l'apprezzamento complessivo è ampiamente positivo, stagliandosi all'88,2%, e non si rilevano valutazioni negative.
In confronto al 2023, si riscontra una più equa ripartizione nelle due fasce più alte fra quelli che hanno ritenuto l'organizzazione degli esami (appelli, orari, informazioni, prenotazioni, ...) soddisfacente: sempre o quasi sempre per il 47,1% degli intervistati (69,2% nel 2023; Ateneo 54,3%), per più della metà degli esami il 41,2% (30,8% nel 2023; Ateneo 34,7%). Anche in questo caso, l'88,3% degli intervistati manifesta il proprio gradimento per i metodi adottati.
Aumentano invece coloro che sono decisamente soddisfatti dei rapporti con i docenti in generale: il 70,6% supera di quasi 20 punti percentuali sia il dato d'Ateneo (51,8%) sia quello del 2023 (53,8%). Quanti lo sono “più sì che no” ammontano al 29,4% (46,2% nel 2023; Ateneo 42,9%). Aggregando i dati, il tasso di soddisfazione risulta del 100%, premiando la dedizione e l'attenzione profuse dagli insegnanti del Corso di Laurea Magistrale.
L'esperienza universitaria è stata valutata positivamente dalla totalità degli interpellati: sono decisamente soddisfatti del corso di laurea al 70,6%, e al 29,4% più soddisfatti che no (ripartiti nell'Ateneo fra 58,8% e 34,4%, mentre nel 2023 erano rispettivamente il 92,3% ed il 7,7%).
La bontà del giudizio è confermata dal fatto che tutti i laureati si iscriverebbero di nuovo all'università: il 94,1% allo stesso corso dell'Ateneo, in crescita rispetto al 92,3% del 2023 e superiore di circa 15 punti rispetto alla media d'Ateneo; solo il 5,9% lo farebbe allo stesso corso, ma in un altro Ateneo, percentuale inferiore al 7,7% del 2023 ed al 7,2% dell'Ateneo. I livelli di soddisfazione di queste ultime due voci confermano il successo delle strategie dispiegate nel Corso di Laurea Magistrale in Lettere Classiche.
b. Soddisfazione per il corso di studio concluso: valutazioni dei servizi
La Valutazione delle aule, utilizzate da tutti gli intervistati (100%), mostra un lieve miglioramento rispetto al 2023: “sempre o quasi sempre adeguate” per il 29,4% (25% nel 2023), “spesso” per il 58,8% (58,3% nel 2023). I dati d'Ateneo sono simili con il 30,8% per il segmento più alto e 46,5% per quello immediatamente al di sotto. La considerazione per cui siano “raramente adeguate” viene solo dall'11,8% dei laureati, inferiore sia al 16,7% del 2023, sia al 20,2% dell'Ateneo. Si auspica che il termine dei lavori di ristrutturazione di diversi plessi universitari entro l'inizio del prossimo anno accademico, mettendo a disposizione un maggior numero di aule, favorisca la crescita dei pareri positivi.
La Valutazione delle postazioni informatiche, delle quali ha usufruito il 64,7% degli studenti (61,5% nel 2023), indica anche in questo caso un progresso: la percentuale di chi le ritiene “in numero adeguato” cresce dal 37,5% del 2023 al 45,5% del 2024. Benché al di sotto del 57,1% d'Ateneo, il miglioramento è considerevole e potrebbe essere ulteriormente agevolato da un'adeguata gestione delle postazioni disponibili.
Aumentano le percentuali sia d'utilizzo sia d'apprezzamento nella Valutazione delle attrezzature per le altre attività didattiche (laboratori, attività pratiche, ...): i fruitori crescono all'82,4% rispetto al 76,9% dell'anno precedente, così come chi le considera sempre o quasi sempre adeguate (35,7% contro 30% del 2023 e 32% dell'Ateneo) o anche solo spesso adeguate (50% contro 40%, nell'Ateneo 38,8%). Risultano raramente adeguate solo per il 14,3% (a fronte di un 25,8% dell'Ateneo), mentre a pensarla così era il 30% nel 2023: evidentemente, l'aggiunta e la varietà delle attività laboratoriali negli ultimi anni paiono rispondere adeguatamente alle aspettative ed ai bisogni degli studenti.
Dati confortanti emergono altresì dalla Valutazione dei servizi di biblioteca (prestito/consultazione, orari di apertura, ...): come nell'anno precedente, il 100% dei laureati se ne è avvalso e più della metà ne ha un'opinione decisamente positiva (52,9%), in crescita rispetto al 46,2% del 2023 e superiore al 43,7% d'Ateneo. La valutazione abbastanza positiva viene dal 41,2% dei questionari (53,8% nel 2023, 48,8% d'Ateneo); solo il 5,9% la ritiene abbastanza negativa, in linea col 5,1% d'Ateneo, mentre meno confortante è il confronto col dato del 2023, quando nessuno aveva espresso questo giudizio. L'accesso limitato alla Biblioteca dipartimentale, dovuta ai lavori di ristrutturazione dell'edificio Codacci Pisanelli, può spiegare la presenza di questa fascia negativa all'interno di un giudizio che appare comunque incoraggiante, indubbiamente come parziale conseguenza dell'implementazione degli abbonamenti a cataloghi online di riviste e monografie tramite i servizi informatici bibliotecari.
c. Condizione occupazionale
1. Popolazione analizzata
Nell'anno d'indagine 2024, sono 19 coloro che hanno conseguito la Laurea Magistrale da un anno, ovvero nel 2023: l'intervista è stata condotta su 17 di loro, fra i quali erano 13 quelli che non lavoravano al momento della laurea. Si tratta per il 76,9% di donne (71,4% nella rilevazione ad un anno effettuata nel 2023) e per il 23,1% di uomini (28,6% nel 2023). L'età media è di 26,3 anni leggermente al di sopra dei 25,9 constatati per l'anno precedente.
Il voto medio di Laurea si conferma stabilmente nello spettro della lode (112,8/110, nel 2023 era 113/110), e la durata media del corso è di 3 anni, con un ritardo medio alla laurea di 0,50 anni, lievemente in crescita rispetto alla rilevazione del 2023 (0,27 anni, su una durata media di 2,5).
2. Formazione post-Laurea
La partecipazione ad almeno un'attività di formazione post-laurea ha riguardato il 23,1% (35,7% nel 2023) del collettivo selezionato, ripartito equamente in tre (7,7%): collaborazione volontaria (assente nel 2023), scuola di specializzazione (in linea col 7,1% del 2023) e master universitario di primo livello (fruito dal 14,3% nel 2023).
3. Condizione occupazionale
Si segnala un peggioramento degli indicatori. Il tasso di occupazione è pari al 23,1%, in calo rispetto al 2023 (50%) ed a quello di Ateneo (57,6%); coloro che non lavorano ma hanno lavorato dopo la laurea sono il 30,8% (28,6% nel 2023), mentre il 46,2% non ha mai lavorato dopo la laurea (21,4% nel 2023). Considerando solo questi ultimi due gruppi, il 53,8% non lavora ma cerca, mentre il 23,1% non lavora e non cerca neppure (erano rispettivamente il 28,6% ed il 21,4% nel 2023). Il tasso di disoccupazione è pari al 40%, con un incremento di 10 punti percentuali rispetto al 2023 (30%).
4. Ingresso nel mercato del lavoro
Il tasso d'occupazione della sezione precedente corrisponde a 3 occupati, i quali hanno iniziato tutti a lavorare dopo la laurea. Un numero così basso, oltre a rappresentare un motivo di preoccupazione, produce inevitabilmente degli scalini molto marcati nei dati, suggerendo una particolare prudenza nel loro commento e nel confronto con i dati dell'anno precedente. Quanto ai tempi d'ingresso nel mercato del lavoro, la ricerca del primo lavoro è iniziata mediamente 2 mesi dopo la laurea ed è arrivata a buon fine dopo altri 3,7 mesi, per un totale di poco meno di 6 mesi trascorsi tra la laurea e il primo impiego, lievemente inferiore alla media d'Ateneo (tuttavia, circa il doppio rispetto alla rilevazione del 2023).
5. Caratteristiche dell'attuale lavoro
Relativamente alla professione svolta, il 66,7% dei laureati occupati indica una professione intellettuale, scientifica e di elevata specializzazione (nel 2023 corrispondeva al 100%), mentre il 33,3% un lavoro d'ufficio. Quanto alla tipologia dell'attività lavorativa, il 33,3% del campione ha un contratto a tempo indeterminato (in crescita rispetto al 14,3% del 2023), un altro 33,3% un'altra forma contrattuale, il restante 33,3% nessun contratto (più del doppio di quanto rilevato nel 2023, il 14,3%). Lo smart working è diffuso nel 33,3% dei casi e il part-time involontario nel 66,7% (dati incrementati rispetto al 2023, quando erano entrambi al 28,6%). La media del numero di ore settimanali di lavoro è in linea con quella del 2023, di poco superiore alle 25.
6. Caratteristiche dell'impresa
Come nel 2023, la maggioranza dei laureati è attiva nel settore pubblico (66,7%, nel 2023 71,4%), la minoranza nel privato (3,3%, nel 2023 28,6%). Analogamente, il ramo di attività principale è istruzione e ricerca col 66,7% (all'85,7% nel 2023), con un 33,3% dedito a consulenze varie. La ripartizione geografica di lavoro si divide equamente fra Nord-Est, Centro e Sud (33,3% per ciascuna area).
7. Retribuzione
La retribuzione mensile media netta è di 1209 Euro, di poco inferiore ai 1304 Euro segnalati nell'anno 2023 ed alla media d'Ateneo di 1307 Euro.
8. Utilizzo e richiesta della laurea nell'attuale lavoro
Il 66,7% degli intervistati utilizza in misura elevata le competenze acquisite con la laurea durante il percorso universitario (4 punti al di sopra della media d'Ateneo del 62,5%) e ritiene molto adeguata la formazione professionale acquisita all'università, mentre il restante 33,3% non le ha utilizzate per niente e le ritiene poco adeguate: il rapporto nel 2023 dipingeva un quadro più favorevole (71,4% contro 28,6%). Sull'utilità della laurea per la specifica attività lavorativa che si trovano a svolgere, il 33,3% la segnala come requisito di legge, un altro 33,3% come titolo non richiesto, ma necessario nella sostanza, ed infine il 33,3% come non richiesta, ma utile.
9. Efficacia della laurea e soddisfazione per l'attuale lavoro
Gli intervistati si sono dichiarati molto soddisfatti del lavoro svolto, attribuendogli un voto di 8/10 (in continuità con il dato del 2023) e superiore alla media 7,7/10 dell'Ateneo. Due terzi di loro ritiene che la Laurea sia molto efficace nel lavoro svolto (nel 2023 era l'85,7%), mentre il restante terzo ritiene che lo sia poco o per nulla e, nonostante l'occupazione, cerca un altro lavoro.
10. Conclusioni
L'insieme di questi dati mostra che gli sbocchi lavorativi prevalenti per il Corso di Laurea Magistrale in Lettere Classiche sono legati all'istruzione ed alla ricerca pubblica, con la possibilità di trovare un primo impiego entro 6 mesi dalla laurea con una retribuzione poco al di sotto della media d'Ateneo. Per altri ambiti professionali, emerge che l'utilità del Corso risiede nelle competenze che permette di acquisire e sviluppare, oltre al titolo eventualmente da spendere in sede burocratica. Oltre alla difficile congiuntura del mercato del lavoro per il settore umanistico, alla limitata diffusione di percorsi post-laurea professionalizzanti ed alla scarsa attrattiva occupazionale del contesto territoriale, il peggioramento del tasso di occupazione che spicca nella rilevazione potrebbe essere legato all'apertura dei percorsi abilitanti all'insegnamento: i laureati che li frequentassero potrebbero non venire alla luce dalle domande del questionario, se non forse fra coloro che non lavorano ma cercano, ossia oltre la metà degli intervistati (53%). Alcuni provvedimenti potenzialmente utili potrebbero essere:
• la valorizzazione delle competenze trasversali, come public speaking e scrittura per il web, digitalizzazione ed archiviazione dei testi, valorizzazione del patrimonio culturale;
• l'incremento dei percorsi professionalizzanti, includendo corsi di digital humanities applicate all'antichistica e potenziando i tirocini curricolari ed extracurricolari presso enti di cultura, archivi, biblioteche, musei, case editrici, anche all'estero grazie all'Erasmus traineeship outgoing;
• lo sviluppo di reti e partenariati con enti pubblici e privati del territorio, condividendo progetti di ricerca, didattica e terza missione (laboratori per scuole, festival culturali, percorsi integrati scuola-università);
• l'organizzazione di seminari di redazione del curriculum vitae e di simulazioni di colloqui di lavoro;
• il rafforzamento dell'orientamento professionale e del job placement, tramite incontri mirati con ex studenti e professionisti impiegati nella cultura e nell'editoria, sia pubblica sia privata;
• il favorimento della prosecuzione della formazione post-laurea, grazie a convenzioni con master e scuole di specializzazione finalizzate ai beni culturali, all'editoria, all'insegnamento, alla comunicazione culturale.
Opinioni dei laureati
I corsi specialistici sono poi incentrati su temi prettamente di ricerca e questo comporta l'incontro attivo da parte dello studente con le metodologie d'indagine scientifica relative ad una determinata area disciplinare e a suoi specifici problemi o temi.
Il conseguimento di queste capacità è verificato principalmente dalla discussione della prova finale di fronte alla commissione di laurea.
In stretta continuità con il curriculum classico del Corso di Laurea in Lettere (L-10), alle cui competenze si riallaccia, il corso fornisce allo studente un'avanzata preparazione negli ambiti delle discipline letterarie, filologiche e storiche relative al mondo greco e latino e per un arco storico dall'età arcaica a quella tardo- antica, inclusa l'area ed il periodo bizantino.
In questi ambiti viene curato lo sviluppo di una rigorosa competenza scientifica e metodologica e viene favorita la capacità di critica autonoma e di ricerca personale. A questo scopo, il Corso riduce all'indispensabile i corsi obbligatori e di taglio più generale, offre maggior spazio alla scelta dello studente nel settore degli insegnamenti specialistici, caratterizzanti e affini o integrativi (tredici, incluse le didattiche e le discipline metodologiche), mette a disposizione esperienze formative più pratiche attraverso laboratori specialistici e tiene ferma la necessità dell'approfondimento almeno in una lingua straniera moderna europea.
L'obiettivo specifico del corso è quello di formare laureati che:
- abbiano una conoscenza teorica approfondita delle lingue e delle letterature dell'antichità greca e latina, del loro contesto storico e culturale, della loro fortuna in età
moderna, con conoscenza diretta dei classici (ad es. mediante i SSD L-FIL-LET/02, L-FIL-LET/04, L-FIL-LET/06, L-FIL-LET/07, L-FIL-LET/08, L-ANT/02, L-ANT/03);
- abbiano una piena padronanza del metodo di indagine della filologia grazie, ad es., agli insegnamenti di filologia patristica e tardoantica, di papirologia o paleografia (SSD L-FIL-LET/06, L-ANT/05, M-STO/09);
- abbiano piena padronanza delle fonti, degli strumenti di ricerca e delle metodologie storiche per lo studio delle civiltà del Mediterraneo antico (ad es. mediante i SSD
L-ANT/02, L-ANT/03, L-ANT/04, L-ANT/07, L-OR/02);
- siano in grado di inquadrare le problematiche della storia antica e di svolgere un percorso di ricerca con autonomia di giudizio e sensibilità metodologica;
- siano in grado di utilizzare pienamente i principali strumenti informatici nel proprio ambito di competenza;
. abbiano la possibilità di approfondire contenuti disciplinari e metodologici funzionali al loro profilo (ad es. mediante i SSD L-FIL-LET/10, M-PED/03);
- abbiano una almeno discreta conoscenza delle lingue e delle letterature moderne, soprattutto per le lingue maggiormente utili alla lettura e consultazione della bibliografia d'ambito antichistico (ad es. mediante i SSD L-LIN/3, L-LIN/4, L-LIN/10, L-LIN/12, L-LIN/14).
Modalità didattiche
La didattica si basa prevalentemente su lezioni frontali ed esercitazioni. La verifica dell'apprendimento è effettuata mediante esami orali e/o scritti.
Il percorso formativo tende a collocare gli insegnamenti caratterizzanti al primo anno e gli affini e integrativi al secondo. Esso prevede, inoltre, 3 esami obbligatori (due al primo anno e uno al secondo) ed una prova finale consistente in un elaborato scritto. Nel corso del primo anno è previsto che vengano acquisite soprattutto competenze nell'ambito della Filologia classica, patristica e umanistica, sulla Lingua e letteratura greca, sulla storia e civiltà antica anche nei suoi aspetti materiali (dall'archeologia alla papirologia) unitamente alle discipline utili in chiave didattica. Nel secondo anno il percorso formativo si sposta, con coerenza cronologica, nell'ambito della Lingua e letteratura latina e delle lingue e letterature moderne, oltre a riproporre insegnamenti orientati in chiave didattica e a e permettere allo studente di sperimentare metodi ed esperienze formative più varie, interattive e attente alle competenze trasversali, attraverso laboratori, seminari e tirocini.
L'ampiezza dell'offerta formativa garantirà la possibilità di approfondire la formazione in uno o più ambiti specifici, al fine di aprire a percorsi di ricerca che potranno eventualmente consolidarsi mediante la partecipazione a dottorati o progetti di ricerca.
La prova finale consiste in una trattazione scritta relativamente ad un argomento attinente uno dei corsi seguiti dallo studente magistrale, trattazione da svolgere sotto la guida di un relatore nonché in modo critico e originale, in buona forma italiana e con ausilio di testi in lingua. Tale Tesi viene poi discussa alla presenza del relatore, davanti ad un correlatore e ai membri dell'apposita Commissione per il conseguimento del titolo di Dottore Magistrale.
All'esposizione dello studente segue la discussione a cura del relatore e del correlatore. Durante lo svolgimento della discussione, i membri della commissione possono rivolgere al candidato tutte le interrogazioni atte ad accertare la sua maturità critica, scientifica e argomentativa.
Lo studente esporrà brevemente il contenuto della propria tesi e i risultati raggiunti. Egli potrà servirsi dei mezzi che ritiene consoni (una semplice esposizione orale, una presentazione multimediale, distribuzione di fotocopie, ecc.).
All'esposizione dello studente segue la discussione a cura del relatore e del correlatore. Durante lo svolgimento della discussione, i membri della commissione possono rivolgere al candidato tutte le interrogazioni atte ad accertare la sua maturità critica, scientifica e argomentativa.
Con la discussione dell'elaborato finale lo studente acquisisce fino a un massimo di 7 punti, più 1 punto se in corso e 2 punti per lo studente che abbia effettuato parte del percorso all'estero (certificazione Erasmus o analoga altra forma di internazionalizzazione, purché abbia sostenuto almeno due esami presso la sede ospitante). Inoltre si conteggiano 0,25 punti per ogni lode conseguita, sino ad un massimo 4 lodi valutabili (e quindi massimo 1 punto). Il voto finale è espresso in centodecimi. L'eventuale attribuzione della lode, in aggiunta al punteggio massimo di 110, è subordinata all'accertata rilevanza dei risultati raggiunti dal candidato e alla valutazione unanime della commissione.
- 12 CFU nel SSD L-FIL-LET/02;
- 12 CFU nel SSD L-FIL-LET/04
- 6 CFU nel SSD L-ANT/02;
- 6 CFU nel SSD L-ANT/03;
- 6 CFU nei SSD L-LIN/03; L-LIN/04; L-LIN/05; L-LIN/07; L-LIN/10; L-LIN/12; L-LIN/13; L-LIN/14 o livello B1 della lingua straniera scelta;;
- 24 CFU nei SSD L-FIL-LET/05; L-FIL-LET/06; L-FIL-LET/07; L-FIL-LET/08; L-ANT/04; L-ANT/07; L-ANT/05; M-STO/09; L-OR/02,L-FIL-LET/10,L-FIL-LET/12.
Possono altresì accedere direttamente alla Laurea Magistrale in Lettere Classiche laureati in possesso di Laurea quadriennale in Lettere - indirizzo classico, mentre per i laureati in possesso di una laurea quadriennale conseguita in ambito umanistico è prevista la conversione in CFU degli esami sostenuti nel quadriennio ai fini della verifica dell'acquisizione dei CFU su indicati. Ogni esame sostenuto nel corso di una laurea quadriennale viene valutato 12 CFU.
Oltre al possesso dei requisiti curriculari, è prevista una verifica della preparazione personale, che verte sui settori scientifico-disciplinari alla base del percorso triennale, inclusa l'adeguata conoscenza di una lingua dell'Unione europea oltre l'italiano; le modalità vengono definite nel Regolamento Didattico del Corso di Laurea Magistrale.
Profilo
InsegnanteFunzioni
- insegnare la lingua e la letteratura italiana- insegnare la storia e la civiltà dall'era antica alla contemporanea
- insegnare la lingua e letteratura latina
- insegnare la lingua e la letteratura greca
Competenze
- conoscere e padroneggiare la lingua e la letteratura italiana- conoscere e padroneggiare la lingua e la letteratura latina
- conoscere e padroneggiare la lingua e la letteratura greca
- conoscere e padroneggiare la storia antica
- competenze metodologiche nell'ambito della didattica
- conoscere e padroneggiare gli strumenti informatici per la produzione e la correzione di testi
- conoscere e padroneggiare almeno una lingua e letteratura straniera moderna
Sbocco
I laureati che avranno crediti in numero sufficiente in opportuni gruppi di settori potranno come previsto dalla legislazione vigente partecipare alle prove di ammissione per i percorsi di formazione per l'insegnamento secondario:- Scuole secondarie di primo e secondo grado pubbliche
- Scuole secondarie di primo e secondo grado private
- Istituti culturali italiani
- Istituti italiani di cultura all'estero
- Enti e istituti di cultura e promozione della lingua italiana all'estero
NotaBene. L'accesso all'insegnamento nelle scuole pubbliche italiane è subordinato all'acquisizione dei crediti nei settori scientifico-disciplinari previsti dalla normativa ed alla abilitazione da conseguirsi secondo quanto stabilito dalla normativa.
Profilo
Funzionario e dirigente specializzato nella tutela, promozione e valorizzazione del patrimonio storico e culturaleFunzioni
- Coordina, organizza e gestisce le attività di biblioteche, musei ed archivi- Gestisce e programma progetti presso biblioteche, musei ed archivi
- Promuove le lingue e la cultura classiche
- Coordina la realizzazione di prodotti multimediali ed elaborazioni computazionali relativi al linguaggio, al recupero ed alla conservazione in formato elettronico di patrimoni informativi umanistici.
Competenze
- conosce e padroneggia la lingua italiana e le sue caratteristiche strutturali- conosce e padroneggia la lingua latina e la sua letteratura
- conosce e padroneggia la lingua greca e la sua letteratura
- conosce la storia del mondo antico
- ha competenze di archivistica
- conosce e padroneggia i principali strumenti informatici per l'elaborazione di testi
Sbocco
- Enti pubblici e privati- Fondazioni
- Musei, Biblioteche e archivi
- Istituti italiani di cultura all'estero
- Aziende specializzate in turismo culturale
Profilo
Redattore editorialeFunzioni
- Svolge attività redazionali- Elabora e gestisce progetti editoriali
- Prepara e revisiona testi
- Si occupa del settore della cultura letteraria classica presso case editrici
- Svolge attività di traduzione, edizione e commento di testi classici
Competenze
- conosce e padroneggia la lingua italiana e le sue caratteristiche strutturali- conosce e padroneggia la lingua latina e la sua letteratura
- conosce e padroneggia la lingua greca e la sua letteratura
- conosce la storia del mondo greco, romano
- conosce e padroneggia i principali strumenti informatici per l'elaborazione di testi
Sbocco
- Testate giornalistiche- Settore dell'editoria
- Uffici stampa
Piano di studi
PERCORSO COMUNE
ANTICHITA' ED EPIGRAFIA DEL MONDO GRECO (L-ANT/02)
6 crediti - Caratterizzante - Non obbligatorio [Cod.: A006535]
ARCHEOLOGIA DELLA MAGNA GRECIA (L-ANT/07)
12 crediti - Caratterizzante - Non obbligatorio [Cod.: A002397]
ARCHIVISTICA (M-STO/08)
6 crediti - Affine/Integrativa - Non obbligatorio [Cod.: A000293]
CULTURA MUSICALE DEL MONDO ANTICO (L-ART/07)
6 crediti - Affine/Integrativa - Non obbligatorio [Cod.: A005509]
EPIGRAFIA LATINA (L-ANT/03)
6 crediti - Caratterizzante - Non obbligatorio [Cod.: 06424]
FILOLOGIA CLASSICA (L-FIL-LET/05)
12 crediti - Caratterizzante - Obbligatorio [Cod.: A002390]
FILOLOGIA MEDIEVALE E UMANISTICA (L-FIL-LET/08)
12 crediti - Caratterizzante - Non obbligatorio [Cod.: A002391]
FILOLOGIA PATRISTICA (L-FIL-LET/06)
12 crediti - Caratterizzante - Non obbligatorio [Cod.: A000093]
LETTERATURA GRECA MEDIEVALE E MODERNA (L-FIL-LET/07)
12 crediti - Caratterizzante - Non obbligatorio [Cod.: A008532]
LETTERATURA ITALIANA A - CORSO AVANZATO (L-FIL-LET/10)
6 crediti - Affine/Integrativa - Non obbligatorio [Cod.: A005511]
LETTERATURE COMPARATE (L-FIL-LET/14)
6 crediti - Affine/Integrativa - Non obbligatorio [Cod.: A006548]
LINGUA E LETTERATURA GRECA (L-FIL-LET/02)
12 crediti - Caratterizzante - Obbligatorio [Cod.: 05758]
NUMISMATICA ANTICA E MEDIEVALE (L-ANT/04)
12 crediti - Caratterizzante - Non obbligatorio [Cod.: A003830]
PAPIROLOGIA GRECA E DEMOTICA (L-ANT/05)
12 crediti - Caratterizzante - Non obbligatorio [Cod.: A007377]
ROMA E L'ORIENTE (L-ANT/03)
6 crediti - Caratterizzante - Non obbligatorio [Cod.: A007954]
STORIA E STORIOGRAFIA GRECA (L-ANT/02)
6 crediti - Caratterizzante - Non obbligatorio [Cod.: A006562]
Visualizza gli insegnamenti previsti per il tuo anno di immatricolazione al seguente link https://www.unisalento.it/offerta-formativa-a.a.-2024/2025/-/dettaglio/corso/LM11/lettere-classiche